di: Celine Camoin | 20 Aprile 2026
Il governo del Camerun sta definendo le strategie per lanciare l’esportazione del proprio acciaio verso i mercati della zona di libero scambio continentale africana (AfCfta). Secondo quanto riportato dalla testata Ecomatin, questa iniziativa punta a posizionare il Paese come un attore chiave nel settore metallurgico regionale, sfruttando le agevolazioni previste dall’accordo commerciale continentale.
Il ministero delle Miniere, dell’industria e dello sviluppo tecnologico ha avviato consultazioni con i principali operatori del settore siderurgico per armonizzare le norme di qualità e garantire che i prodotti locali rispettino gli standard richiesti per competere su scala internazionale. La testata sottolinea che l’obiettivo primario è diversificare l’economia nazionale e aumentare le entrate derivanti dalle esportazioni, riducendo al contempo la dipendenza dalle importazioni di materiali da costruzione.
Per sostenere questo ambizioso progetto, le autorità prevedono investimenti significativi nelle infrastrutture logistiche e nel potenziamento energetico dei distretti industriali. La testata cita fonti governative secondo cui il rafforzamento della capacità produttiva locale permetterà di soddisfare non solo la domanda interna ma di servire un mercato potenziale di oltre un miliardo di consumatori in tutto il continente.
In questo contesto, il settore privato gioca un ruolo fondamentale, con le imprese che chiedono un supporto maggiore per abbattere i costi di produzione. Ecomatin riporta che il dialogo tra il ministero dell’Economia, della pianificazione e della gestione del territorio e i rappresentanti delle acciaierie mira a definire incentivi fiscali e agevolazioni doganali che rendano l’acciaio camerunese più competitivo rispetto a quello proveniente da mercati extra continentali.
L’integrazione commerciale all’interno dell’AfCfta rappresenta per il Camerun una sfida e al tempo stesso un’opportunità per consolidare la propria leadership economica nell’Africa centrale. Sebbene non siano ancora state diffuse cifre definitive sul volume d’affari previsto per il 2026, gli analisti locali indicano che le esportazioni di metalli potrebbero generare introiti per diversi miliardi di franchi Cfa (centinaia di milioni di euro), contribuendo in modo significativo al prodotto interno lordo nazionale.
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