di: Gianfranco Belgrano | 31 Marzo 2026
La Confederazione africana di calcio ha avviato una riforma strutturale dei propri statuti e regolamenti con l’obiettivo di potenziare la trasparenza e l’efficienza degli organi giudicanti e del settore arbitrale. Il piano di interventi, annunciato al Cairo durante una riunione del comitato esecutivo presieduta da Patrice Motsepe, mira a elevare gli standard di credibilità della Var e delle commissioni disciplinari e di appello. Il provvedimento risponde alla necessità di prevenire irregolarità tecniche e procedurali emerse durante la recente Coppa delle nazioni disputata in Marocco, promuovendo al contempo l’indipendenza degli arbitri africani selezionati tra i professionisti più esperti del continente.
Il progetto di ristrutturazione prevede una stretta collaborazione con la Fifa per il rafforzamento dei protocolli di formazione continua per arbitri e commissari di gara. Tra i punti cardine della riforma figurano la professionalizzazione dell’arbitraggio e l’adeguamento dei compensi per gli ufficiali di gara, parametri ritenuti essenziali per garantire l’integrità delle competizioni. L’organizzazione ha inoltre ribadito una politica di tolleranza zero verso la corruzione, sottolineando come la stabilità gestionale e il trattamento equo di tutte le 54 associazioni nazionali siano fattori determinanti per attrarre nuovi investitori e sponsor internazionali nel mercato sportivo regionale.
Il presidente della Caf, Patrice Motsepe, citato in un comunicato, ha dichiarato che “la Caf sta già attuando importanti riforme strutturali al fine di rafforzare la fiducia” nei confronti degli arbitri, degli operatori Var, dei commissari di gara e degli organi giurisdizionali della Caf. “Questi adeguamenti consentiranno di evitare il ripetersi degli incidenti inaccettabili osservati durante la TotalEnergies Caf Coppa d’Africa Marocco 2025” ha aggiunto.
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