di: Andrea Spinelli Barrile | 10 Febbraio 2026
Il governo del Burkina Faso e il sistema delle Nazioni Unite hanno firmato a Ouagadougou un imponente accordo di finanziamento di oltre 850 miliardi di franchi Cfa (1,29 miliardi di euro). Questa partnership mira a rendere operativi tre programmi cosiddetti “trasformativi”, incentrati sulla sovranità alimentare, la resilienza e la stabilizzazione territoriale nel periodo 2025-2030.
Lo si apprende da una nota congiunta firmata dal ministro dell’Economia e delle finanze burkinabé, Aboubakar Nacanabo, e il Coordinatore ad interim del Sistema delle Nazioni unite, Maurice Azonnankpo, che venerdì hanno firmato i documenti ufficiali vincolanti per entrambe le parti: questo finanziamento è destinato a sostenere i progressi del Burkina Faso verso l’autosufficienza alimentare e la costruzione della pace.
La prima componente, la più significativa dal punto di vista finanziario, con un budget di 645 miliardi di franchi Cfa (983,29 milioni di euro), riguarda il sostegno alla trasformazione sostenibile dei sistemi alimentari. Si tratta di un programma che copre tutte le 13 regioni del Paese (con particolare attenzione alle aree ad alto potenziale agricolo e a quelle colpite dall’insicurezza alimentare) e che ha come obiettivo il garantire la sovranità nutrizionale del Paese di fronte agli shock climatici.
Il secondo pilastro è il Programma di sostegno alla transizione umanitaria, allo sviluppo e alla pace: con un budget di oltre 109 miliardi di franchi Cfa (166,1 milioni di euro) intende realizzare un cambio di paradigma, ovvero il passare da una logica di assistenza umanitaria di emergenza a una strategia di resilienza e pace sostenibile.
Infine, il terzo programma, intitolato “Stabilizzazione, coesione sociale e transizione”, dispone di un budget di oltre 151 miliardi di franchi Cfa (230,19 milioni di euro) e sarà impiegato principalmente nelle zone di confine e nei territori fragili, al fine di rafforzare la presenza dello Stato e la coesione sociale.
Nella dichiarazione il ministro Nacanabo ha detto che “questi programmi di trasformazione si allineano perfettamente ai quattro pilastri del nostro piano nazionale. Dovrebbero essere visti come strumenti operativi e acceleratori per migliorare concretamente le condizioni di vita del popolo burkinabé”.
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