di: Michele Vollaro | 9 Gennaio 2026
La Banca asiatica d’investimento per le infrastrutture (Aiib) ha firmato un accordo di prestito da 200 milioni di dollari per finanziare il potenziamento del sistema di trasporto pubblico nella Repubblica del Benin. Si tratta della prima operazione in assoluto nel Paese dell’Africa occidentale dell’istituzione finanziaria multilaterale fondata dalla Cina nel 2014.
Il progetto, che prevede un investimento complessivo di 500 milioni di dollari, è co-finanziato dall’Associazione internazionale per lo sviluppo (Ida) della Banca mondiale e supportato da investitori privati.
Secondo le informazioni rese note, l’intervento si concentrerà sulla regione del Grand Nokoué, il principale polo economico e demografico del Benin che comprende cinque comuni e la cui popolazione è prevista raggiungere i 3 milioni di abitanti entro il 2030.
Il piano mira a migliorare la mobilità urbana attraverso lo sviluppo del settore della e-mobility, che include l’introduzione di autobus elettrici, imbarcazioni e moto-taxi a basse emissioni. Tra le componenti del progetto figurano anche la professionalizzazione degli operatori del paratransito e il rafforzamento della sorveglianza sulla sicurezza stradale e fluviale.
Secondo le stime dell’Aiib, l’infrastruttura servirà 270.000 passeggeri al giorno nella prima fase, per arrivare a 360.000 nel lungo periodo. L’impatto occupazionale previsto è significativo: si stima la creazione netta di 35.000 posti di lavoro legati allo sviluppo della mobilità elettrica, oltre a diverse centinaia nei servizi di trasporto pubblico e altri 1.000 legati alla riabilitazione delle infrastrutture.
“Stiamo investendo in soluzioni di trasporto sostenibili e a basse emissioni che rimodelleranno il modo in cui i nostri cittadini si muovono ogni giorno”, ha dichiarato Romuald Wadagni, ministro di Stato per l’Economia e le finanze del Benin, sottolineando l’allineamento con il Piano d’azione del governo.
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