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Angola: posto di confine di Luvo diventa centrale nell’AfCFTA

di: Céline Dominique Nadler | 11 Marzo 2026

È destinato ad attrarre fondi privati per ulteriori progetti locali l’investimento di 636 milioni di dollari che l’Angola ha effettuato in un nuovo corridoio commerciale di confine, quello di Luvo, progettato per rafforzare la supervisione doganale e formalizzare il commercio con la Repubblica Democratica del Congo (Rdc). Un progetto che posiziona Luvo come nodo strategico nell’ambito dell’Area di libero scambio continentale africana (AfCFTA).

Il complesso di confine di Luvo, recentemente inaugurato nella provincia dello Zaire, riunisce i servizi doganali, di immigrazione, di polizia e fitosanitari in un’unica struttura integrata, sostituendo un sistema frammentato in cui le agenzie operavano separatamente. Il sito mira a migliorare la riscossione delle entrate, ridurre le perdite e semplificare il movimento delle merci lungo uno dei principali accessi settentrionali dell’Angola.

Attualmente una cinquantina di camion merci attraversa quotidianamente il confine di Luvo, ma le autorità prevedono che i volumi aumenteranno man mano che le procedure diventeranno più efficienti e prevedibili. Oltre alla riforma amministrativa, Luanda sta cercando di convertire il confine in un ecosistema logistico: sono in corso progetti per sviluppare strutture di stoccaggio e zone di lavorazione leggera in grado di attrarre investimenti privati.

Ancorando i servizi a valore aggiunto in prossimità della frontiera, le autorità sperano di frenare i flussi commerciali informali che storicamente hanno prosciugato le entrate fiscali, creando al contempo opportunità per le piccole e medie imprese che operano lungo l’asse Angola-Rdc.

Gli scambi commerciali tra i due Paesi rimangono relativamente modesti, ma strategicamente importanti. Secondo i dati dell’Observatory of Economic Complexity (Oec), nel 2024 l’Angola ha esportato nella Rdc beni per un valore di 173 milioni di dollari, tra cui prodotti siderurgici e attrezzature marittime. Le importazioni dalla Rdc ammontavano invece a 5,42 milioni di dollari, costituite principalmente da macchinari e beni di consumo.

Lo sviluppo di Luvo si allinea anche alla più ampia ambizione dell’Angola di posizionarsi come polo logistico regionale che collega l’entroterra ricco di minerali dell’Africa centrale ai porti atlantici. Gli investimenti nei corridoi di trasporto che collegano la Rdc ai porti angolani mirano a rafforzare il vantaggio competitivo del Paese nel commercio transcontinentale, in particolare con l’accelerazione dell’attuazione dell’AfCFTA.

L’iniziativa dell’Angola rientra in un più ampio progetto infrastrutturale che coinvolge l’Africa centrale e occidentale. Nella vicina Repubblica del Congo, il presidente Denis Sassou-N’Guesso ha recentemente avviato i lavori su un tratto di 542 chilometri del Corridoio 13, un percorso transcontinentale che collega Brazzaville a Bangui nella Repubblica Centrafricana, N’Djamena in Ciad, Tripoli in Libia e Città del Capo in Sudafrica. Il progetto quadriennale mira a migliorare la connettività tra l’Africa centrale e meridionale e ad alleviare le interruzioni stagionali dei trasporti.

Nel frattempo, anche la Guinea ha ratificato un accordo di finanziamento milionario con la Banca islamica di sviluppo per adeguare la strada Mali-Gadalougué, lunga 53 chilometri, agli standard dell’Ecowas (Comunità economica degli Stati dell’Africa Occidentale). Si prevede che il corridoio, sostenuto in parte dalla Banca africana di sviluppo (AfDB), rafforzerà anche i legami commerciali tra Guinea e Senegal, agevolando al contempo le esportazioni agricole e minerarie.

Nel loro insieme, questi progetti sottolineano una svolta continentale verso le infrastrutture come catalizzatore dell’integrazione. Per l’Angola, il corridoio di Luvo rappresenta più di un semplice potenziamento dei confini: è una mossa strategica per generare entrate, formalizzare il commercio e consolidare la propria posizione nell’architettura commerciale in evoluzione dell’Africa.

© Riproduzione riservata

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