di: Celine Camoin | 4 Marzo 2026
L’Algeria è pronta ad accelerare le proprie esportazioni di gas naturale liquefatto (Gnl) per colmare il vuoto lasciato dai fornitori del Golfo. Ne parla il portale Attaqa (L’energia, in arabo) precisando che Algeri ha dato il via libera al rafforzamento delle vendite sul mercato spot per rispondere alla domanda urgente di quattro Paesi arabi rimasti privi di forniture certe.
L’offensiva commerciale mira a soccorrere Egitto, Giordania, Kuwait e Bahrain, nazioni che si trovano in difficoltà a causa della disorganizzazione degli approvvigionamenti globali. La chiusura di fatto dello stretto di Hormuz e il blocco della produzione annunciato da Qatarenergy (Qatar Energy), in seguito agli attacchi subiti dagli impianti di Ras Laffan e Mesaieed, hanno spinto i prezzi del gas europeo sul Ttf (Title Transfer Facility) olandese a un balzo superiore al cinquanta per cento in un solo giorno.
La posizione geografica gioca a favore del Paese nordafricano, poiché le rotte del Mediterraneo restano sicure rispetto alle turbolenze navali del Golfo Persico. Il ministero dell’Energia di Algeri ha messo in stato di allerta i terminal di liquefazione e i porti per velocizzare i carichi diretti verso la Giordania, che ha già attivato piani di emergenza attraverso un’unità galleggiante ad Aqaba, e verso l’Egitto, alle prese con una domanda stagionale elevatissima.
Questa finestra di opportunità giunge in un periodo di fragilità per le esportazioni algerine, che a gennaio avevano registrato un calo significativo toccando le 440.000 tonnellate a causa di lavori di manutenzione ad Arzew. Tuttavia, l’urgenza dei mercati arabi e l’impennata dei prezzi offrono un’occasione fondamentale per rimpinguare le riserve di valuta estera, che a ottobre erano scese a circa 44,5 miliardi di euro.
Secondo l’economista Peter Vanden Houte, citato da 7sur7, la situazione è economicamente molto preoccupante poiché le perturbazioni dei flussi qatarini influenzano direttamente i prezzi dell’elettricità anche in Europa. Per l’Algeria, riuscire a soddisfare queste richieste improvvise significa non solo stabilizzare il proprio bilancio sotto pressione, ma anche consolidare un ruolo strategico di fornitore alternativo e affidabile nel bacino del Mediterraneo.
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