di: Celine Camoin | 8 Aprile 2026
Kinshasa – L’integrazione economica tra la Repubblica Democratica del Congo, la Tanzania e il Burundi compie un passo avanti verso la realizzazione di una grande infrastruttura ferroviaria elettrica che collegherà le città di Uvinza, Musongati, Gitega, Bujumbura, Uvira e Kindu. Si è tenuta a Kinshasa una riunione tripartita fondamentale per valutare lo stato di avanzamento degli studi di fattibilità di questo ambizioso corridoio ferroviario, lungo oltre 800 chilometri. L’incontro è stato presieduto dal vice primo ministro e titolare del ministero dei Trasporti, Jean-Pierre Bemba, con l’obiettivo di analizzare i risultati tecnici preliminari e consolidare l’impegno politico dei tre Stati coinvolti in un’opera destinata a rivoluzionare la logistica dell’Africa centrale e orientale.
Secondo quanto riportato dalla testata Infos27, il progetto rappresenta una leva strategica per rompere l’isolamento di diverse aree ad alto potenziale minerario, agricolo e commerciale. I delegati tecnici e politici hanno discusso nel dettaglio il tracciato e i costi stimati, affrontando le sfide legate alla mobilitazione delle risorse finanziarie e alla coordinazione tra i diversi governi. Per quanto riguarda la Repubblica Democratica del Congo, la nuova rete ferroviaria permetterebbe di collegare le regioni orientali, storicamente penalizzate dalla mancanza di infrastrutture, ai mercati regionali e internazionali attraverso un sistema di trasporto moderno e affidabile.
La scelta della trazione elettrica sottolinea inoltre una chiara visione di sostenibilità ambientale da parte di ogni Paese coinvolto, puntando a ridurre le emissioni di gas serra nel settore logistico. Questo orientamento si inserisce perfettamente nelle strategie di sviluppo nazionale e negli impegni internazionali sulla transizione energetica. Come evidenziato durante i colloqui citati da Infos27, lo scopo ultimo dei tre governi è quello di “rafforzare l’impegno comune per il successo di questo corridoio ferroviario”, considerato una priorità assoluta per abbattere i costi di trasporto e aumentare la competitività delle economie locali.
Nonostante rimangano da sciogliere alcuni nodi relativi alla sicurezza degli investimenti e alla gestione tecnica dei cantieri, la riunione di Kinshasa segna il passaggio dalla fase di studio a quella operativa. [C C]
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