di: Andrea Spinelli Barrile | 3 Febbraio 2026
Secondo il Centro federale per lo sviluppo delle esportazioni agricole della Federazione russa (Agroexport), nel 2025 il valore delle esportazioni russe di pollame e sottoprodotti avicoli verso i Paesi africani è aumentato di 3,5 volte rispetto all’anno precedente. Lo riporta l’agenzia russa Tass.
Nel 2025 le cifre dell’export avicolo russo hanno raggiunto più di 35.000 tonnellate, per un valore di oltre 51 milioni di dollari, circa, che se in termini assoluti non è molto grande lo è se rapportata all’anno precedente: l’export russo di pollame è in aumento notevole rispetto al 2024, quando il volume totale delle esportazioni di carne e frattaglie di pollame ammontava a circa 14,5 mila tonnellate, per un valore di 15 milioni di dollari.
Secondo Agroexport, Benin, Repubblica democratica del Congo (Rdc), Ghana, Mozambico e Guinea sono diventati i principali mercati per la carne di pollame russa nel continente. Nel 2025, la Russia ha effettuato le sue prime consegne di pollame e sottoprodotti in Repubblica centrafricana e in Sudan ed ha inoltre ripreso le esportazioni verso Sierra Leone, Gibuti, Tanzania, Gambia, Marocco e Togo.
A gennaio, Agroexport ha fatto sapere che nel 2025 le esportazioni agricole russe in Benin sono aumentate di quasi sette volte rispetto al 2024, raggiungendo oltre 21 milioni di dollari: le maggiori esportazioni agricole in Benin sono state quelle di prodotti a base di carne (parti e frattaglie di tacchino, carcasse di pollame e prodotti finiti a base di carne di tacchino).
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