di: Céline Dominique Nadler | 2 Febbraio 2026
Con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza sanitaria in tutta la regione, la Comunità dell’Africa orientale (Eac) ha lanciato ufficialmente il suo primo Quadro politico regionale per la prevenzione, la preparazione e la risposta alle pandemie (Pppr), uno strumento progettato per rafforzare l’azione collettiva contro le emergenze di sanità pubblica negli otto Stati partner dell’Eac.
Il quadro politico, approvato dal 25° Consiglio settoriale dei ministri della salute dell’Eac, fornisce una tabella di marcia armonizzata che riflette l’impegno dell’organizzazione regionale nel rafforzare i sistemi di sorveglianza attraverso la collaborazione con gli Stati partner e dando priorità ai membri più vulnerabili della comunità, ponendoli al centro di sistemi sanitari pubblici equi. Integra inoltre l’approccio One Health, riconoscendo che le malattie possono essere trasmesse dagli animali agli esseri umani e coinvolge quindi altri settori, tra cui l’agricoltura e l’allevamento, il turismo e il cambiamento climatico.
“Abbiamo imparato che la preparazione alla pandemia non è responsabilità del solo settore sanitario. Richiede un approccio che coinvolga l’intero governo e l’intera società”, ha affermato il vice segretario Ggnerale dell’Eac responsabile dei settori Infrastrutture, Produttivi e Sociali, Andrea Aguer Ariik Malueth, ricordando gli insegnamenti tratti dalle recenti emergenze di salute pubblica, tra cui Ebola, Marburg, Covid-19, colera e Mpox.
“La nostra forza risiede nell’azione coordinata, nella responsabilità condivisa e nella solidarietà regionale”, ha aggiunto. “Questo quadro fornisce una base pratica per passare dalle politiche all’attuazione a livello nazionale, subnazionale e transfrontaliero”.
Il Quadro, frutto della partnership tra l’Eac e l’African Population and Health Research Center (Aphrc), affronta sfide di lunga data, tra cui un coordinamento frammentato, risorse limitate, sistemi di sorveglianza e informazione deboli e insufficienti approcci orientati alla comunità e alle questioni di genere. Allo stesso tempo, sfrutta le opportunità offerte dalla salute digitale, dall’armonizzazione normativa, dagli appalti collettivi e dalla produzione farmaceutica regionale per promuovere l’autosufficienza e le capacità di allerta e risposta tempestiva.
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