L’Africa fa il pieno di pannelli solari cinesi

di: Andrea Spinelli Barrile | 27 Aprile 2026

Le importazioni di pannelli solari made in China nel continente africano sono in aumento e, nel 2025, 15 Paesi africani hanno importato più di 0,3 gigawatt dal gigante asiatico, con Egitto e Algeria in testa alla classifica.

A rivelarlo è il rapporto “Global electricity review 2026”, pubblicato il 21 aprile da Ember, un think tank impegnato ad accelerare la transizione globale verso l’energia pulita. Secondo il report, i Paesi africani hanno importato dalla Cina un totale di 18,8 gigawatt (Gw) di pannelli solari nel 2025, rispetto ai 12,7 Gw del 2024, con un incremento del 48%: tale volume equivale a più di tre volte la capacità della Grande diga del rinascimento etiope (Gerd), il più grande progetto idroelettrico del continente (5,15 Gw).

L’impennata delle importazioni di pannelli solari cinesi in Africa avviene mentre Pechino riduce le sue esportazioni verso Stati uniti ed Europa per una serie di motivi, tra cui l’aumento dei dazi doganali. In particolare, secondo il rapporto si assiste a un forte aumento degli acquisti egiziani di pannelli solari made in China, con importazioni che hanno raggiunto i 2,3 Gw rispetto a solo 1 Gw del 2024. L’Algeria, nel frattempo, ha sestuplicato le sue importazioni, passando da 0,35 Gw nel 2024 a 2,1 Gw nel 2025.

Secondo l’ultimo aggiornamento del database “China’s solar pv export explorer” di Ember, basato sui dati pubblicati dall’Amministrazione generale delle dogane cinese, cinque Paesi africani hanno importato più di 1 Gw di pannelli solari cinesi nel corso dell’ultimo anno (Egitto, Algeria, Sudafrica, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo) e altri 10 ne hanno importato più di 0,3 Gw (Marocco, Kenya, Sudan, Zambia, Mozambico, Senegal, Tanzania, Namibia, Camerun, Tunisia). L’entusiasmo dei paesi africani per i pannelli prodotti dal gigante asiatico è dovuto principalmente ai loro prezzi accessibili: secondo quanto riportato dal sito di notizie The wire China i pannelli solari cinesi di alta gamma sono generalmente dal 20 al 30% più economici rispetto a prodotti comparabili realizzati da altri esportatori asiatici.

Il rapporto indica inoltre che le energie rinnovabili hanno superato il carbone in Africa nel 2025, grazie in particolare al rapido sviluppo della capacità solare e alla messa in funzione della Grande diga del rinascimento etiope, che ha permesso un forte aumento della produzione idroelettrica del paese.

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