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Africa: i media continentali accolgono il modello di cooperazione paritario dell’Italia

di: Michele Vollaro | 16 Febbraio 2026

La stampa africana e le principali agenzie governative del continente hanno accolto con favore l’esito del secondo vertice Italia-Africa, leggendo l’appuntamento di Addis Abeba come l’avvio di una “nuova era” nei rapporti tra le due sponde del Mediterraneo. Secondo l’agenzia di stampa etiope Ena e la testata Capital, il forum ha sancito il passaggio definitivo del Piano Mattei da una dottrina nazionale italiana a una “sinergia internazionale” fondata sulla co-creazione e sul rifiuto di modelli predatori o paternalisti.

Le testate africane sottolineano come il successo dell’iniziativa dipenda, nelle parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni riprese ampiamente dai media locali, dalla capacità di ascolto e dall’ispirazione tratta dalla “saggezza africana”. Il presidente della Commissione dell’Unione Africana (Ua), Mahmoud Ali Youssouf, ha confermato la disponibilità dell’istituzione a rendere il partenariato un modello di cooperazione equilibrato, a patto che resti rigorosamente ancorato all’Agenda 2063 per lo sviluppo del continente e ai programmi infrastrutturali regionali come l’Afcfta.

Sul piano operativo, le testate Ena e Africanews evidenziano la mobilitazione di circa 1,4 miliardi di euro per l’anno 2025, destinati a progetti in 14 Paesi. Tra i pilastri della strategia, i media africani pongono l’accento sulla trasformazione dell’Africa da esportatrice di materie prime a centro di produzione e valore aggiunto, citando il settore dell’energia e delle infrastrutture digitali. Il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, intervenendo al vertice, ha definito l’iniziativa italiana “una luce in un mondo di crescenti divisioni”, esortando però a colmare il divario finanziario che vede i Paesi africani pagare interessi sul debito fino a otto volte superiori rispetto alle economie avanzate.

Non mancano tuttavia analisi più critiche o caute. La testata marocchina Le 360 e l’algerina Al24news riportano le preoccupazioni di alcuni osservatori circa la “governance opaca” dei finanziamenti e il rischio che i contratti energetici, come quelli legati al gas, possano perpetuare dipendenze fossili anziché favorire una transizione verde. Viene inoltre segnalato che, sebbene la proposta italiana di sospendere il debito per le nazioni colpite da shock climatici sia un passo innovativo, restano dubbi sui criteri di attivazione e sulla reale volontà di trasformare tali strumenti in leve di sovranità duratura.

In ambito diplomatico, la stampa marocchina Hespress sottolinea con enfasi l’assenza del Fronte Polisario dal vertice, interpretandola come una vittoria della linea del pragmatismo economico e del rispetto della sovranità statale adottata da Roma. Al contempo, i rappresentanti di Algeria, Egitto, Somalia e Tanzania hanno ribadito l’importanza che il Piano Mattei non si limiti a interventi bilaterali, ma sostenga l’integrazione continentale e il rafforzamento delle capacità umane locali, trasformando le promesse politiche in progetti bancabili e di impatto tangibile.

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