di: Stefano Samo | 5 Febbraio 2026
Le esportazioni iraniane verso l’Africa sono aumentate del 66% nei primi nove mesi dell’anno solare iraniano (21 marzo – 21 dicembre 2025) rispetto all’anno precedente. Lo ha detto il direttore generale dell’ufficio africano dell’Organizzazione per la promozione del commercio dell’Iran (Tpo), Mohammadreza Safari, precisando che nel periodo in esame il commercio con 39 Paesi africani ha raggiunto i 940 milioni di dollari.
Stando al comunicato diffuso dalla Tpo e rilanciato dal Teheran Times, Safari ha attribuito questo aumento anche al sostegno del governo, che ha portato alla creazione di una task force iraniana per l’Africa e all’organizzazione della Conferenza di cooperazione economica Iran-Africa, giunta lo scorso anno alla sua terza edizione.
Safari ha quindi sottolineato l’importanza di definire una strategia chiara per espandere gli scambi commerciali con l’Africa, ricordando che la Cina ha puntato su investimenti diretti esteri e progetti infrastrutturali su larga scala, mentre la Turchia si è concentrata sullo sviluppo dell’imprenditoria privata attraverso investimenti infrastrutturali e reti industriali. A suo giudizio, l’Iran dovrebbe seguire una strategia complementare di commercio e investimenti volta a garantire catene di approvvigionamento sostenibili ed esportazioni costanti di prodotti ad alta capacità, al fine di rafforzare le sue relazioni commerciali con i Paesi africani.
Lo scorso dicembre, il presidente della Camera di commercio congiunta Iran-Africa, Masoud Berahman, ha annunciato che Teheran sosterrà gli investimenti delle aziende iraniane in Africa e gli sforzi per espandere le esportazioni verso il continente, con garanzie di credito all’esportazione e finanziamenti per lo sviluppo che dovrebbero sostenere la crescita commerciale. Berahman ha precisato che il Fondo di garanzia per le esportazioni dell’Iran (Egfi) sosterrà fino a 3 miliardi di dollari di investimenti iraniani in Africa, nell’ambito di un più ampio impegno per rafforzare i legami commerciali e ridurre i rischi per gli investitori del settore privato.
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