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Commissione Ua ed Ecowas preoccupati per Medio Oriente

di: Celine Camoin | 2 Marzo 2026

Il presidente della Commissione dell’Unione africana, Mahmoud Ali Youssouf, ha condannato fermamente gli attacchi missilistici e con droni condotti dalla Repubblica islamica dell’Iran contro i territori sovrani di Bahrein, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Arabia Saudita. “Queste azioni costituiscono una chiara violazione della sovranità e dell’integrità territoriale e rischiano di destabilizzare ulteriormente il Medio Oriente in un momento in cui è urgentemente necessaria moderazione”, indica un comunicato. La Commissione dell’Unione africana esprime piena solidarietà ai governi e ai popoli degli Stati colpiti.

Poche ore prima, Youssouf si era detto profondamente preoccupato per i segnalati attacchi militari condotti dagli Stati Uniti in coordinamento con le forze israeliane contro obiettivi all’interno della Repubblica Islamica dell’Iran, un’escalation che segna un grave inasprimento delle ostilità in Medio Oriente.

Il presidente avverte che un’ulteriore escalation rischia di aggravare l’instabilità globale, con gravi implicazioni per i mercati energetici, la sicurezza alimentare e la resilienza economica, in particolare in Africa, dove i conflitti e le pressioni economiche rimangono acuti”.

Il presidente della Commissione Ua chiede un’immediata de-escalation, la massima moderazione da parte di tutte le parti e un rapido ritorno al dialogo e alla diplomazia come unica via percorribile verso una pace sostenibile e la stabilità regionale. Youssouf ribadisce il fermo impegno della Commissione nei confronti dei principi di coesistenza pacifica, del rispetto del diritto internazionale e della risoluzione delle controversie attraverso un impegno costruttivo.

Preoccupazione anche nell’Ecowas/Cedeao, sotto la presidenza del sierraleonese Julius Madaa Bio, a seguito dell’attacco israelo-americano contro l’Iran e della risposta iraniana nell’area del Golfo.

L’Ecowas chiede ritegno e il rispetto dei principi sanciti dalle leggi delle Nazioni Unite, come la sovranità, l’integrità territoriale e l’impegno a risolvere le dispute tramite mezzi pacifici. La protezione dei civili deve rimanere una priorità. Chiede sforzi diplomatici nell’ambito internazionale e regionale per promuovere il dialogo, ridurre le tensioni e ripristinare la stabilità.

© Riproduzione riservata

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