Africa: a Roma vertice forze Usa, Paesi europei e africani

di: Domenico Bruno | 26 Marzo 2026

Si rafforza la collaborazione militare e di politica della sicurezza verso l’Africa tra Stati Uniti, nazioni partner, tra cui spicca il ruolo dell’Italia, e le forze armate africane. E’ quanto emerge dalla ‘due giorni’ che si è svolta a Roma il 23 ed il 24 marzo, dell’African Land Forces Summit, organizzato da Setaf-Af sul tema “Rafforzare la sicurezza condivisa attraverso l’intelligence, l’innovazione e l’industria”.

L’evento ha riunito i vertici delle Forze terrestri di Paesi africani, europei e degli Stati Uniti, insieme a rappresentanti di istituzioni, accademia e industria della Difesa, per affrontare le principali sfide di sicurezza. All’incontro hanno partecipato circa 40 nazioni e oltre 300 alti ufficiali e membri dello staff

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Carmine  Masiello, nel suo intervento, ha evidenziato la “necessità di risposte coordinate e condivise”, in quanto  “cooperazione, interoperabilità e sviluppo di capacità comuni sono fondamentali per un sistema di sicurezza efficace e resiliente, a sostegno della stabilità del Mediterraneo allargato e della crescita di un’Africa protagonista della sicurezza globale”.

Sul partenariato con i Paesi africani il generale Masiello ha ribadito l’importanza di “un modello da pari a pari, fondato su fiducia e rispetto reciproco, capace di recepire le istanze locali e costruire soluzioni condivise”.

L’Alfs è un forum annuale che nel 2026, appunto il vertice di Roma, è stato per la prima volta ospitato in Europa. Fin dalla sua istituzione, l’Alfs si è tenuto negli Stati Uniti e in Africa: negli Stati Uniti nel 2010 e nel 2022, in Uganda (2012), in Senegal (2015), in Tanzania (2016), in Malawi (2017), in Nigeria (2018), in Botswana (2019), in Etiopia (2020), in Costa d’Avorio (2023), in Zambia (2024) e in Ghana (2025).

Il tema “Rafforzare la sicurezza condivisa attraverso l’intelligence, l’innovazione e l’industria”, riflette la crescente importanza – è stato sottolineato nel corso degli interventi, tra cui quello del generale Masiello –  attribuita al collegamento tra la leadership militare e le competenze del settore privato. Il summit, dal conto suo, è stato anche concepito per colmare il divario tra le istituzioni della difesa e i partner industriali, favorendo approcci collaborativi alle moderne esigenze di sicurezza.

Nel corso dei due giorni dell’evento, i partecipanti difatti si sono confrontati con un gruppo di leader del settore della difesa, dell’industria e del mondo accademico per esplorare strategie che rafforzino la stabilità regionale e consolidino un quadro di sicurezza condivisa tra le nazioni partecipanti.

“Il Summit delle Forze Terrestri Africane del 2026 a Roma rappresenta una tappa fondamentale, in quanto forum guidato dall’Esercito degli Stati Uniti e specificamente concepito per mettere in contatto i leader africani di alto livello con le competenze industriali globali”, ha dichiarato il Maggior Generale Andrew C. Gainey, comandante generale del Setaf-Af. “Questo summit sottolinea l’integrazione della tecnologia a duplice uso e degli investitori di capitale con le forze terrestri africane, poiché puntiamo ad affrontare un contesto di sicurezza in continua evoluzione attraverso l’industria e l’innovazione”.

Un elemento chiave del vertice è stato il coinvolgimento degli investitori, che si uniranno ai leader della difesa e agli innovatori del settore per discutere di soluzioni e tecnologie emergenti a supporto delle moderne forze terrestri. Queste discussioni si concentreranno in parte sulle tecnologie a duplice uso, che offrono applicazioni sia civili che militari.

“Il nostro obiettivo è creare un ambiente in cui scambi significativi tra i leader della difesa, gli innovatori del settore e gli investitori portino a una cooperazione tangibile, a una responsabilità condivisa e a un futuro più sicuro sia per l’America che per il continente africano”, ha aggiunto Gainey nel corso di una presentazione degli obiettivi della collaborazione tra Stati Uniti, Europa e Africa.

Promuovendo partenariati non tradizionali e rafforzando la collaborazione tra le comunità militari, industriali e degli investimenti, Setaf-Af e i suoi partner africani mirano – è stato spiegato nel corso del summit – a costruire un ambiente di sicurezza più resiliente e tecnologicamente avanzato che promuova la pace e la stabilità a lungo termine per l’Africa e gli Stati Uniti.

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