Algeria: finanza, rimozione dalla lista grigia del Gafi

di: Celine Camoin | 25 Giugno 2026

Un importante successo diplomatico e finanziario segna il percorso dell’Algeria, che è stata rimossa dalla cosiddetta lista grigia del Gafi (Gruppo d’azione finanziaria), l’organismo internazionale incaricato di contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Secondo quanto riferito dall’emittente radiofonica francese Rfi, la decisione è stata presa all’unanimità durante la sessione plenaria tenutasi a Parigi presso la sede dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), coronando un percorso di riforme strutturali avviato circa due anni fa.

L’inserimento del Paese nordafricano sotto sorveglianza speciale risaliva al 2024, a causa di alcune carenze riscontrate nei meccanismi di controllo dei flussi finanziari illeciti. Il governo di Algeri ha risposto approvando un piano d’azione globale coordinato da un comitato nazionale di valutazione dei rischi, culminato nel luglio 2025 con una profonda revisione legislativa. Questa riforma ha introdotto un approccio basato sul monitoraggio preventivo e ha inasprito gli obblighi per gli istituti di credito, dimostrando l’impegno strategico delle massime istituzioni dello Stato, rappresentate a Parigi dal ministro delle Finanze e dal governatore della Banca d’Algeria.

Come sottolineato dagli analisti economici, l’uscita dalla lista di sorveglianza rafforzata permetterà di migliorare la credibilità internazionale della nazione, rendendo il mercato locale molto più attrattivo per i grandi investitori esteri. Oltre al successo algerino, l’aggiornamento periodico dei quadri di controllo internazionali ha registrato l’uscita della Namibia, mentre la Bosnia e l’Irak sono stati ufficialmente inseriti nel medesimo elenco a causa del persistere di vulnerabilità nei loro sistemi di sicurezza finanziaria.

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