di: Enrico Casale | 18 Maggio 2026
L’Agenzia nazionale per la gestione strategica delle partecipazioni statali (Angspe) ha dato il via a un ambizioso progetto tecnologico da circa 1,8 milioni di euro (19,3 milioni di dirham) per automatizzare il consolidamento finanziario di 350 società e istituzioni pubbliche del Marocco. L’iniziativa prevede l’implementazione di una piattaforma di Enterprise Performance Management (Epm) che permetterà di redigere i bilanci secondo i principi contabili internazionali Ifrs (International Financial Reporting Standards), segnando una svolta decisiva rispetto alle procedure manuali utilizzate finora.
L’operazione, lanciata sotto la supervisione del ministero delle Finanze guidato da Nadia Fettah Alaoui, mira a superare l’attuale frammentazione dei sistemi informativi. Le entità coinvolte operano infatti in settori eterogenei che spaziano dal comparto bancario e assicurativo fino all’industria e al digitale, utilizzando software differenti o, in alcuni casi, semplici fogli di calcolo. La nuova infrastruttura tecnologica integrerà un motore di mappatura automatica capace di convertire i diversi piani dei conti locali in un unico modello consolidato, garantendo la totale tracciabilità dei dati e la conformità agli standard globali.
Secondo quanto previsto dal piano di ammodernamento, la piattaforma gestirà in modo nativo i metodi di consolidamento integrale, proporzionale e del patrimonio netto, digitalizzando l’intera struttura dei portafogli d’investimento. Il sistema permetterà inoltre di effettuare simulazioni d’impatto su acquisizioni o cessioni prima della chiusura effettiva dei conti. Per garantire la sovranità dei dati, l’Agenzia ha stabilito che, nonostante l’adozione di una modalità Saas, tutti i server di hosting e backup dovranno risiedere esclusivamente all’interno del Paese, con standard di crittografia elevati e autenticazione a più fattori per gli utenti.
Questa riforma strutturale si inserisce in una strategia più ampia di trasparenza finanziaria volta a facilitare l’accesso delle imprese statali marocchine ai mercati dei capitali internazionali. Il ministro delegato incaricato del Bilancio, Fouzi Lekjaa, ha recentemente sottolineato la solidità macroeconomica del Paese, citando riserve valutarie per oltre 43 miliardi di euro e una crescita prevista superiore al 5%. L’adozione di un linguaggio finanziario universale come gli Ifrs rappresenta dunque un segnale forte per gli investitori esteri e un passo fondamentale per la modernizzazione della governance pubblica del Marocco.
© Riproduzione riservata






