Codeway: cooperazione oltre l’aiuto, con progetti e investimenti

di: Redazione | 8 Maggio 2026

Non più solo aiuto, ma progetti, investimenti e partnership concrete. La cooperazione internazionale cambia passo e mette al centro il ruolo del settore privato come leva strutturale di crescita. È questa la chiave di lettura di Codeway Expo 2026, in programma dal 13 al 15 maggio a Fiera Roma, che si conferma come il principale appuntamento nazionale dedicato all’incontro tra imprese, istituzioni e organizzazioni della cooperazione.
“Una fiera è efficace quando riesce a mettere in relazione mondi che normalmente non si incontrano – sottolinea Fabio Casasoli, Amministratore unico di Fiera Roma. Con Codeway abbiamo costruito un format che tiene insieme contenuti di alto livello e occasioni concrete di lavoro, perché oggi la cooperazione ha bisogno di essere praticata, non solo raccontata”.

La manifestazione – si legge in una nota – si articola in tre giornate tematiche, costruite come un percorso progressivo che accompagna imprese e operatori dagli strumenti operativi alle grandi sfide globali.

 

Gli strumenti per le imprese

La prima giornata è dedicata alle opportunità operative: finanza, procurement internazionale e accesso ai mercati della cooperazione, con un focus su strumenti finanziari, accesso ai bandi internazionali e partnership pubblico-private.

Tra i momenti chiave, il panel delle 16.00 sul procurement delle Nazioni Unite, con UNOPS, UNHCR, WFP, FAO e UNDP, che offrirà alle imprese italiane una guida concreta per orientarsi in un mercato che supera i 25 miliardi di dollari. Al centro, le opportunità nei settori strategici di energia, salute, agricoltura, infrastrutture e digitalizzazione, insieme alle esigenze operative delle agenzie ONU e alle modalità di accesso alle loro catene di fornitura globali.

 

I grandi temi dello sviluppo

La seconda giornata entra nel vivo delle sfide globali: energia, acqua, salute, innovazione, formazione, sport e governance delle crisi.

Nel corso della mattinata ci sarà un focus su “Il capitale umano tecnico come leva di sviluppo”: un dialogo inedito, costruito in collaborazione con il gruppo De Lorenzo, tra governo e settore privato su come l’istruzione tecnico-professionale possa essere misurata, finanziata e resa replicabile nei Paesi in via di sviluppo, con particolare attenzione all’Africa subsahariana.

Nel pomeriggio, alle 16.00, uno dei momenti più rilevanti dell’intero programma: il panel “Da emergenza a sviluppo: integrare soccorso, sicurezza e sviluppo nelle crisi complesse”, organizzato con il Dipartimento della Protezione Civile. In un contesto globale segnato da conflitti, instabilità climatica e fragilità economiche, il confronto affronta il superamento della distinzione tra emergenza e sviluppo, indicando la necessità di costruire percorsi di crescita già nelle fasi di crisi.

Interverranno, tra gli altri, Fabio Ciciliano (Capo Dipartimento Protezione Civile) e Rosario Valastro (Presidente Nazionale Croce Rossa Italiana), insieme a istituzioni, terzo settore ed eccellenze tecnologiche del privato, come Ceia Spa, con un focus sul ruolo della sicurezza e dell’innovazione tecnologica come pre-condizioni dello sviluppo nei contesti fragili.

 

Agricoltura e sistemi alimentari

La terza giornata, venerdì 15 maggio, è dedicata a sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile e sviluppo dei sistemi locali del cibo, temi sempre più centrali nelle dinamiche globali.

In apertura, un high-level meeting della FAO sui sistemi agroalimentari locali e sul ruolo dei farmers’ markets.

A seguire, il panel “Creare valore nei sistemi locali del cibo: il modello italiano verso il Food Systems Summit 2027”, organizzato da CIHEAM Bari. “Vogliamo proporre all’attenzione globale la necessità di creare sistemi agroalimentari sostenibili, resilienti e inclusivi attraverso processi di innovazione della filiera del cibo che coinvolgano in modo attivo comunità, istituzioni e imprese”, ha detto il Direttore Biagio Di Terlizzi.

“Le sfide globali richiedono un approccio integrato che aiuti a superare la frammentazione degli interventi – sottolinea Marco Riccardo Rusconi, Direttore dell’AICS -. Dalla salute all’agricoltura fino alla gestione delle risorse naturali, la Cooperazione italiana promuove modelli basati su filiere resilienti e sull’approccio One Health. Come AICS lavoriamo perché questi modelli si traducano in interventi concreti, sostenuti da partenariati pubblico-privati e capaci di generare impatti misurabili e replicabili”.

Venerdì mattina è previsto anche il panel “Sport e cooperazione”, realizzato con il CONI e con la presenza del Presidente Luciano Buonfiglio: al centro del dibattito, lo sport come strumento di inclusione, dialogo e diplomazia internazionale.

 

Sistema Italia, attori globali e innovazione

Accanto ai contenuti, Codeway Expo 2026 rafforza la propria dimensione espositiva e di networking, mettendo in relazione pubblico e privato.

Sotto lo stesso tetto si ritroveranno le principali istituzioni del Sistema Italia – dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale all’AICS, da Cassa Depositi e Prestiti a SACE, SIMEST e ICE – insieme ad attori internazionali di primo piano come UNIDO, l’agenzia delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale, e alle principali organizzazioni del sistema ONU, protagoniste delle strategie globali di sviluppo sostenibile.

Un ruolo centrale sarà svolto anche dai territori, con le collettive di Regione Lazio (organizzata con il supporto di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma) e Regione Umbria, che porteranno a Codeway un ecosistema di PMI e startup attive nei settori chiave dell’innovazione – dall’intelligenza artificiale alla salute digitale, dalla sostenibilità ambientale all’economia circolare – a dimostrazione di come la cooperazione internazionale sia oggi uno spazio in cui tecnologia, impresa e impatto sociale convergono.

“Il sostegno alle attività di cooperazione internazionale è parte integrante della programmazione regionale e degli obiettivi istituzionali”, sottolinea Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, al Commercio, all’Artigianato, all’Industria, alla Internazionalizzazione della Regione Lazio.

“La strategia della Regione Lazio –  prosegue – è incentrata proprio su una visione di partenariato e di collaborazione tra istituzioni, organizzazioni e sistema delle imprese, per un contributo organizzato e qualificato allo sviluppo dei territori. Stiamo investendo su settori strategici e avanzati per offrire opportunità e soluzioni in un contesto internazionale complesso. Anche le imprese del Lazio possono offrire il loro apporto ai progetti di cooperazione internazionale puntando ad un’evoluzione sostenibile. La Regione Lazio sta guardando oltre il perimetro territoriale: alleanze di alto livello con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e anche con Cassa Depositi e Prestiti, SIMEST e SACE, sono un riferimento per le relazioni con l’estero nel solco dell’esperienza del Piano Mattei per l’Africa”.

Una piattaforma per trasformare la cooperazione

Codeway Expo 2026 è organizzato da Fiera Roma in collaborazione con Internationalia, la casa editrice di Africa e Affari, con il supporto di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Sviluppo e Territorio. L’evento si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, di Roma Capitale, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, della Croce Rossa Italiana e della Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.

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