Africa Or.: incontri presidenziali, si rafforza l’asse orientale

di: Andrea Spinelli Barrile | 5 Maggio 2026

Il Ruanda e la Tanzania non sono solo Paesi confinanti, ma “partner strategici con relazioni bilaterali in rapido sviluppo”. Lo ha detto la presidente tanzaniana Samia Suluhu Hassan, al termine dei colloqui bilaterali con il leader ruandese Paul Kagame, in visita ufficiale in Tanzania, domenica.

“Durante i colloqui, abbiamo concordato di accelerare la cooperazione riducendo le barriere tariffarie, rafforzando gli scambi commerciali e gli investimenti e attirando nuovi investimenti nelle infrastrutture di trasporto, nelle comunicazioni e nelle energie rinnovabili” ha detto la presidente tanzaniana, sottolineando che gli scambi commerciali e gli investimenti reciproci continuano a crescere rapidamente. Nel 2025, il volume degli scambi commerciali tra i due Paesi ha toccato i 246 milioni di dollari e il 70% delle merci provenienti dal Ruanda è transitato attraverso i porti tanzaniani. Samia Suluhu Hassan ha sottolineato che le parti continueranno inoltre a rafforzare la cooperazione in materia di difesa, sicurezza e programmi regionali e internazionali.

“La Tanzania è davvero un partner fondamentale per il Ruanda” ha detto Kagame durante la conferenza stampa: “Negli ultimi anni, abbiamo rafforzato la nostra collaborazione in molti settori, in particolare nel commercio e nella logistica, facilitando il collegamento del Ruanda con i mercati globali”. Per Kagame, la priorità rimane la logistica del Corridoio centrale.

Oggi è previsto l’arrivo anche di William Ruto, presidente del Kenya, che incontrerà i due colleghi, con cui avrà un trilaterale, e terrà un discorso al Parlamento tanzaniano: gli impegni diplomatici simultanei del presidente keniota William Ruto e del presidente ruandese Paul Kagame in Tanzania hanno riacceso il dibattito sul futuro dell’integrazione economica nell’Africa orientale. Diversi analisti considerano sempre più Dar es Salaam come il “ponte diplomatico” della regione, capace di bilanciare con successo gli interessi contrastanti di Nairobi e Kigali, portando avanti al contempo la propria agenda industriale. La convergenza di questi tre leader segnala un cambiamento verso un blocco più pragmatico e orientato al commercio, che privilegia le infrastrutture rispetto alle rivalità storiche. Kenya e Ruanda sono i partner commerciali più importanti della Tanzania all’interno della Comunità dell’Africa orientale (Eac): per il presidente Ruto, la visita si concentrerà sull’eliminazione delle barriere commerciali che storicamente hanno ostacolato il flusso commerciale annuo tra Kenya e Tanzania, pari a 650 milioni di dollari.

Insieme, queste tre nazioni costituiscono il motore economico della comunità, rappresentando oltre il 60% del Pil complessivo del blocco.

Le visite di Kagame e Ruto non si limitano alle strette di mano ma riguardano, in particolare, il cemento e l’acciaio. Gli investimenti della Tanzania nella ferrovia a scartamento standard (Sgr) e nell’ampliamento del porto di Bagamoyo sono pensati per servire l’intera regione.

L’emergere della Tanzania come polo strategico sfida il dominio di lunga data del Kenya ma l’attuale modello di “visita di lavoro” suggerisce un passaggio verso una leadership collaborativa piuttosto che egemonica. Lavorando insieme, i leader mirano a proiettare un fronte unito nei confronti dei finanziatori internazionali e delle potenze global: il momento culminante di questa intensa attività diplomatica sarà il prossimo vertice dei capi di Stato della Comunità dell’Africa orientale (Eac), dove si prevede che le discussioni avviate a Dar es Salaam vengano formalizzate in trattati regionali vincolanti. Una posta in gioco importante per i 300 milioni di cittadini dell’Africa orientale.

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