Algeria: nel 2026 in crescita export non legato a idrocarburi

di: Enrico Casale | 22 Aprile 2026

Le esportazioni dell’Algeria non legate agli idrocarburi hanno registrato un incremento del 16% nel primo trimestre del 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I dati, diffusi dal ministero del Commercio estero e della Promozione delle esportazioni, confermano una dinamica positiva per l’economia del Paese nordafricano che punta con decisione alla diversificazione delle proprie entrate.

Secondo quanto dichiarato da Abdelatif El Houari, direttore centrale presso il ministero del Commercio estero e della Promozione delle esportazioni, i prodotti algerini stanno guadagnando spazio in nuovi mercati internazionali grazie a una crescita costante. Il funzionario, intervenuto ai microfoni della radio nazionale, ha attribuito questo successo alle politiche pubbliche di sostegno e all’accompagnamento diretto degli operatori economici, fattori che hanno rafforzato il clima di fiducia tra l’amministrazione dello Stato e le imprese.

Per consolidare ulteriormente questo trend, il ministro del Commercio estero e della Promozione delle esportazioni, Tayeb Zitouni, punta sulla digitalizzazione e sulla semplificazione burocratica. È infatti previsto a breve il lancio di uno sportello unico digitale dedicato esclusivamente a chi esporta, con l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa e garantire maggiore trasparenza nelle procedure. Parallelamente, nei prossimi giorni diventerà operativo l’Oae, ovvero l’Organismo algerino delle esportazioni, una struttura tecnica nata per orientare le aziende attraverso studi di mercato mirati e per aumentare la competitività della produzione nazionale.

Questa strategia di affrancamento dal settore energetico tradizionale si inserisce in un quadro di riforme strutturali sostenute anche dal presidente della Repubblica, Abdelmadjid Tebboune. Oltre al mercato africano, considerato prioritario, l’Algeria sta espandendo i propri orizzonti verso l’Europa, come dimostrato dalla partecipazione di diverse delegazioni ad appuntamenti fieristici di rilievo a Barcellona e Londra. Sebbene il valore complessivo dell’interscambio resti condizionato dalle quotazioni internazionali, il rafforzamento dei settori extra-estrattivi rappresenta un segnale di resilienza per il bilancio dello Stato.

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