di: Enrico Casale | 10 Aprile 2026
La provincia di Cuanza Sul si conferma alla guida della produzione controllata di acquacoltura in Angola, contribuendo in modo decisivo alle oltre 35.000 tonnellate di pescato raggiunto nel 2025. Secondo i dati presentati durante il Forum nazionale sull’acquacoltura sostenibile, la regione ha registrato una produzione mensile superiore alle 3.200 tonnellate, superando la provincia di Uíge che si è attestata a circa 2.100 tonnellate.
Il successo di Cuanza Sul si inserisce in una crescita esponenziale del settore a livello nazionale, che è passato dalle 47 tonnellate prodotte nel 2014 alle attuali 35.087 tonnellate, con un incremento che solo tra il 2024 e il 2025 ha visto quasi raddoppiare i volumi. La ministra della Pesca e delle Risorse marine, Carmen dos Santos, ha evidenziato che la tilapia, nota localmente come “cacusso”, domina il mercato con oltre 5.600 tonnellate prodotte ogni mese in tutto lo Stato, mentre restano ancora margini di sviluppo per specie come il pesce gatto e le ostriche.
L’espansione dell’acquacoltura ha generato un impatto positivo sulla sicurezza alimentare e sull’occupazione locale, coinvolgendo un numero crescente di giovani nei comuni di Wako-Kungo, Cassongue, Quibala e Sumbe. Nonostante i progressi, il governo di Luanda punta a obiettivi ancora più ambiziosi, con l’intenzione di raggiungere una produzione di 200.000 tonnellate annue entro il 2027 per soddisfare la crescente domanda interna di proteine animali. In termini economici, il rafforzamento dei controlli sulla filiera è ritenuto fondamentale per contrastare le perdite dovute alla pesca illegale, che sottrae allo Stato risorse stimate in circa 424 milioni di euro ogni anno.
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