di: Redazione | 26 Marzo 2026
L’Italia e l’Algeria rafforzano la cooperazione strategica nei settori dell’energia, dell’agricoltura e delle infrastrutture attraverso nuovi accordi operativi tra le aziende di Stato e iniziative congiunte tra pubblico e privato. Questo il tema generale emerso ieri ad Algeri in occasione dell’incontro tra la premier italiana Giorgia Meloni e il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune.
Lo sviluppo dei flussi energetici nel medio e lungo termine – si legge in una nota – sarà garantito dall’esplorazione di gas offshore e gas scisto da parte di Eni e Sonatrach, oltre al potenziamento del gasdotto Transmed (il gasdotto Mattei) per incrementare la sicurezza degli approvvigionamenti verso la sponda nord del Mediterraneo.
Sul fronte agricolo procede il piano di recupero di oltre 36.000 ettari di terreno desertico destinati alla produzione di cereali e legumi. Per la stagione della semina 2026 l’area produttiva passerà da 7.000 a 13.000 ettari, supportata dalla creazione di un centro di formazione professionale dedicato a Enrico Mattei. Le autorità dei due Paesi hanno inoltre confermato l’istituzione di una Camera di commercio Algeria-Italia e la convocazione di un vertice intergovernativo ad Algeri nel prossimo futuro.
Le intese riguardano anche la gestione dei flussi migratori e la stabilità nell’area del Sahel, dove l’Algeria svolge un ruolo di mediazione nel contrasto al terrorismo. In ambito diplomatico è stato fatto riferimento alla visita del pontefice Papa Leone XIV in Algeria, evento considerato rilevante anche per il dialogo tra Europa e Africa. La missione italiana ha inoltre ribadito il sostegno alla soluzione dei due Stati per il conflitto palestinese e alla risoluzione della questione del Sahara occidentale in conformità con le decisioni delle Nazioni unite.
Il punto fatto da Giorgia Meloni
“L’Algeria – ha detto Giorgia Meloni – rappresenta per l’Italia un partner di assoluto rilievo strategico. Soprattutto in un tempo come questo nel quale l’instabilità è crescente e le certezze diminuiscono, il rapporto tra Italia ed Algeria rimane una delle straordinarie certezze sulle quali poter contare. Perché è un’amicizia antica, un’amicizia profonda. L’Italia e l’Algeria si sono date una mano tante volte, e ognuna c’è stata per l’altra sempre nel momento del bisogno”.
I due leader hanno discusso di come cogliere le opportunità che sono emerse nell’ambito del Business Forum celebrato lo scorso luglio a Roma per rafforzare le relazioni economiche, le relazioni commerciali e le relazioni tra i tessuti produttivi. “C’è chiaramente già una forte complementarità tra le nostre economie – ha aggiunto Giorgia Meloni – noi pensiamo che le aziende italiane possano offrire un contributo fondamentale all’Algeria, non solo nella fornitura di beni e servizi, ma anche nell’attrazione di investimenti e nella diversificazione del tessuto economico, produttivo e industriale, chiaramente con un focus particolare su quegli ambiti dove il dinamismo e il know-how delle nostre imprese possono fare la differenza. Penso all’agroindustria, all’industria della difesa, alla farmaceutica, ai trasporti, alla logistica, alle infrastrutture, all’innovazione e al digitale”. È la ragione, ha aggiunto, “per la quale abbiamo deciso anche di lavorare per creare una Camera di Commercio Italia-Algeria: cioè uno strumento stabile per liberare il potenziale che è ancora inespresso nelle nostre relazioni e nelle relazioni tra i nostri mondi produttivi.
Relazioni che chiaramente intendiamo approfondire a 360° gradi anche con, diceva il Presidente, l’organizzazione di un nuovo Vertice intergovernativo che, a questo punto, lavoreremo per celebrare più velocemente possibile”.
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