Algeria: Meloni incontra Tebboune, gas, ma non solo

di: Enrico Casale | 25 Marzo 2026

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è giunta ad Algeri per un vertice d’urgenza con il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune, finalizzato a blindare le forniture energetiche nazionali dopo lo stop parziale del gas naturale liquefatto proveniente dal Qatar. La missione diplomatica andrà però oltre il dossier idrocarburi per trasformare l’emergenza in una partnership strutturale nella cornice del Piano Mattei per lo sviluppo dell’Africa.

Il viaggio si svolge in un clima di forte tensione sui mercati internazionali, con il prezzo del gas europeo che ha toccato i 60 euro per megawattora a causa dell’instabilità in Medio oriente. L’Italia, che nel 2024 ha ricevuto dal Qatar circa 6,5 miliardi di metri cubi di gas, si trova a dover colmare un vuoto improvviso dopo che la società QatarEnergy ha comunicato l’impossibilità di consegnare cinque carichi previsti per l’inizio di aprile. In questo scenario, l’Algeria si conferma il primo partner strategico per il nostro Paese, con un interscambio commerciale che nel 2025 ha sfiorato i 13 miliardi di euro.

Al centro dei colloqui tra Meloni e Tebboune non c’è solo il potenziamento del gasdotto Transmed, ma anche lo sviluppo di nuove frontiere industriali. Roma guarda con estremo interesse al corridoio dell’idrogeno verde, prodotto grazie a oltre 3.000 ore di irraggiamento solare annuo del Paese nordafricano. Questo progetto potrebbe generare esportazioni per un valore compreso tra i 5,6 e i 9,4 miliardi di euro l’anno, trasformando Algeri in un hub energetico integrato.

La cooperazione si estende inoltre al settore minerario, con particolare attenzione ai giacimenti di fosfati di Gara Djebilet e Tebessa, essenziali per l’industria meccanica e dei fertilizzanti. Il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, segue da vicino i dossier relativi all’automotive e all’agroalimentare, settori in cui l’Italia sta fornendo un contributo decisivo alla diversificazione dell’economia algerina.

Sul fronte della sicurezza, i due leader hanno ribadito l’importanza di una gestione comune dei flussi migratori e del contrasto al terrorismo nell’area del Sahel. La stabilità della Libia rimane una priorità condivisa per garantire la protezione delle infrastrutture vitali nel Mediterraneo. Nonostante le difficoltà nei negoziati commerciali gestiti da Eni per rimpiazzare i volumi del Qatar, la visita della presidente Meloni punta a consolidare un’alleanza multidimensionale capace di resistere agli shock geopolitici globali.

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