di: Andrea Spinelli Barrile | 16 Marzo 2026
Mali-Météo ha messo in servizio nuove apparecchiature satellitari nell’ambito del programma denominato Puma 2025 e dell’iniziativa Climsa dell’Unione africana, con l’obiettivo di migliorare la ricezione e l’analisi dei dati meteorologici al fine di rafforzare le capacità nazionali di previsione e allerta climatica.
Lo riportano i media maliani, che spiegano che questa apparecchiatura tecnica è destinata a modernizzare la ricezione e l’elaborazione dei dati meteorologici satellitari.
L’installazione fa parte del programma Puma 2025 e dell’iniziativa Climsa, due programmi sostenuti dall’Unione africana e dai suoi partner per rafforzare le capacità dei servizi meteorologici africani. Rientrano a loro volta in un programma continentale sostenuto dall’Unione africana, con il supporto dell’Unione europea e di Eumetsat, che prevede l’equipaggiamento di 49 paesi dell’Africa subsahariana con stazioni Climsat e Puma.
Il sistema Puma 2025 rappresenta la prossima generazione di stazioni di ricezione di dati meteorologici africani per i dati provenienti dai satelliti Meteosat di terza generazione: questi satelliti forniscono immagini e osservazioni atmosferiche ad alta risoluzione utilizzate per il monitoraggio dei fenomeni meteorologici e climatici. Grazie a questa apparecchiatura, Mali-Météo può ora ricevere flussi di dati satellitari in tempo reale e utilizzarli per analizzare l’evoluzione dei sistemi meteorologici che interessano il territorio nazionale e l’intera regione del Sahel. I nuovi satelliti Meteosat di terza generazione forniscono immagini del continente africano ogni dieci minuti, con una risoluzione più precisa rispetto alla strumentazione precedente, consentendo un monitoraggio più rapido di temporali, forti piogge, tempeste di sabbia e altri fenomeni ad alto impatto. L’installazione migliora anche la velocità e l’accuratezza delle previsioni meteorologiche prodotte dall’agenzia nazionale. Le immagini satellitari forniscono osservazioni più frequenti e dettagliate di nubi, sistemi convettivi e perturbazioni atmosferiche che possono influenzare le condizioni meteorologiche in Mali e nei paesi limitrofi.
Il programma Climsa, che accompagna questa implementazione, mira a rafforzare i servizi climatici in Africa facilitando l’accesso ai dati satellitari, sviluppando strumenti analitici e supportando la formazione di specialisti nazionali. L’iniziativa fa parte di una strategia continentale volta a migliorare il monitoraggio climatico e la gestione dei rischi legati agli eventi meteorologici estremi.
Agricoltura, sicurezza alimentare, gestione delle risorse idriche, prevenzione delle catastrofi naturali e navigazione aerea sono tra i settori che probabilmente trarranno beneficio da queste nuove capacità di osservazione e previsione. Nel Sahel, dove i servizi meteorologici sono sempre più chiamati a far fronte a episodi di caldo estremo, inondazioni e rischi agricoli, questo tipo di strumentazione viene presentato come uno strumento fondamentale per l’allerta precoce e la gestione dei rischi. La messa in servizio del sistema è inoltre accompagnata da un programma di formazione per i tecnici e i meteorologi di Mali-Météo, volto a migliorare l’utilizzo e l’interpretazione dei dati satellitari. L’obiettivo è rafforzare le capacità operative dell’istituzione e potenziare la produzione di informazioni meteorologiche e climatologiche destinate alle autorità pubbliche, agli operatori economici e al grande pubblico.
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