di: Valentina Milani | 23 Febbraio 2026
Il presidente russo Vladimir Putin ha ricevuto nei giorni scorsi al Cremlino il presidente di transizione del Madagascar, il colonnello Michaël Randrianirina. I due capi di Stato hanno discusso possibili ambiti di partenariato, compreso quello militare, in un incontro che conferma il riavvicinamento tra Russia e la Grande Isola dopo la caduta di Andry Rajoelina, avvenuta il 14 ottobre 2025.
Come riporta Radio France Internationale (Rfi), Putin ha dichiarato che “ci sono molti ambiti nei quali possiamo cooperare”, citando energia, esplorazione geologica, agricoltura, sanità ed educazione. Randrianirina ha aggiunto anche il settore militare, affermando di essere pronto a “sviluppare la cooperazione con la Russia”.
Secondo il sito russo Afrinz, il capo del Cremlino ha ricordato che nel 2027 ricorrerà il 55° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi e ha definito il Madagascar “uno dei partner più importanti in Africa”, sottolineando le “buone prospettive” di rafforzamento dei legami politici. Putin ha inoltre evidenziato che studenti malgasci sono attualmente formati negli istituti di istruzione superiore russi e ha espresso disponibilità a sviluppare la cooperazione nel campo umanitario e a lavorare con Antananarivo nelle sedi multilaterali, in particolare alle Nazioni Unite.
Il sito russo riferisce che Randrianirina è giunto a Mosca con una delegazione su invito delle autorità russe e che, all’inizio di febbraio, il vice primo ministro Alexander Novak ha avuto colloqui con il ministro delle Forze armate malgascio Maminirin Elie Razafitumba.
Il Cremlino ha inoltre espresso “condoglianze” per i due recenti cicloni che hanno colpito diverse regioni dell’isola, causando oltre 40 morti, assicurando che Mosca sta “dispiegando gli sforzi necessari per fornire aiuti umanitari”.
Il sito malgascio Midi Madagasikara colloca l’incontro in un più ampio riassetto delle alleanze internazionali e in una strategia di diversificazione perseguita da Antananarivo. Secondo la testata, la Russia considera il Madagascar un interlocutore stabile in una zona strategica dell’Oceano Indiano, mentre la posizione geografica dell’isola, le sue risorse naturali e il possibile ruolo negli equilibri regionali ne rafforzano l’attrattività.
La stessa fonte sottolinea che il governo malgascio adotta un approccio pragmatico, volto a moltiplicare i partenariati per ampliare i margini di manovra ed evitare dipendenze esclusive in un contesto internazionale sempre più frammentato, una strategia che offre opportunità ma richiede equilibrio per non trasformare il Paese in terreno di competizione tra potenze concorrenti.
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