di: Enrico Casale | 17 Febbraio 2026
Il Marocco si prepara a diventare un fornitore strategico di energia per l’Europa grazie al progetto “Sela Atlantic”, che mira a coprire il 5% del fabbisogno elettrico della Germania attraverso un cavo sottomarino di 4.800 chilometri. Il governo tedesco ha espresso ufficialmente il proprio sostegno all’iniziativa, che prevede l’esportazione di energia prodotta da fonti rinnovabili verso il cuore industriale del continente.
Secondo quanto riportato dalla testata economica Handelsblatt, il ministero dell’Economia e dell’energia tedesco ha dato una valutazione positiva al piano, che ha già suscitato l’interesse di grandi gruppi industriali in cerca di soluzioni sostenibili per garantire l’approvvigionamento di energia pulita. Il responsabile del progetto, Roman Dudenhausen, ha confermato l’avvio di negoziati diretti con il governo del Paese nordafricano per rendere operativo il collegamento, definendo i colloqui costruttivi e vantaggiosi per entrambe le nazioni.
L’infrastruttura prevede la realizzazione in Marocco di imponenti impianti solari ed eolici con una capacità totale di 15 gigawatt, con l’obiettivo di esportare circa 26 terawattora di elettricità all’anno. Questa quantità rappresenterebbe una quota significativa del consumo totale tedesco, contribuendo alla diversificazione delle fonti e alla riduzione della dipendenza dai combustibili fossili in linea con gli impegni climatici internazionali.
In una lettera ufficiale inviata al ministro delegato incaricato dell’Investimento, della convergenza e della valutazione delle politiche pubbliche, Karim Zidane, il funzionario del ministero tedesco Frank Witzel ha ribadito l’interesse di Berlino a rafforzare la partnership bilaterale. Se realizzato, il progetto “Sela Atlantic” non solo rappresenterebbe una sfida tecnologica e di investimento senza precedenti, ma consoliderebbe il ruolo dello Stato marocchino come hub regionale per la produzione e l’esportazione di energia verde verso l’Unione europea.
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