spot_img
0,00 EUR

Nessun prodotto nel carrello.

Italian Agrifood Technology for Africa, una rete per il salto di qualità

di: Celine Camoin | 6 Febbraio 2026

Dieci imprese portano nell’Africa subsahariana il meglio della tecnologia e del know how italiano, grazie al progetto Italian Agrifood Technology for Africa, presentato ad Africa e Affari da Renzo Piraccini, manager dell’ortofrutta con approfondita conoscenza del continente africano e coordinatore del progetto.

“L’idea base del progetto è quella di lavorare in Africa nel settore ortofrutticolo, offrendo le nostre competenze alle aziende che hanno bisogno di fare il salto di qualità”, spiega Piraccini, raggiunto telefonicamente a Berlino, dove partecipa alla fiera Fruit Logistica. Le aziende connesse nel progetto sono già conoscitrici del mercato africano e hanno l’ambizione di muoversi in chiave verticale, andando direttamente a fornire l’occorrente per un vero sviluppo delle filiere.

“Ci sono tre categorie di produttori sul continente africano: le grandi aziende che hanno già tutto quello che serve, soldi, mercato, sono iper-specializzate, come può accadere ad esempio in Sudafrica o in Kenya. Poi ci sono micro aziende con le quali è difficile fare interventi, dal nostro punto di vista. Noi ci muoviamo in quella fascia intermedia di aziende che conoscono già un prodotto, ne sono già produttrici, ma che hanno bisogno di tecnologia, di conoscenza, di irrigazione hanno bisogno di queste cose per fare il salto e accelerare e sviluppare la produzione.”

L’idea della rete, a questo punto, è fare dialogare le imprese lavorando su progetti pilota, medio-piccoli. Il punto di partenza, una presentazione diretta ai soggetti interessati, con eventi divulgativi già programmati: Dakar, in Senegal, il 30 marzo e 1 aprile, Nairobi, in Kenya, il 17 e 18 giugno, e successivamente Johannesburg, in Sudafrica.

L’elemento che accomuna tutto il gruppo è l’impegno a presentare progetti pilota. “Uno riguarda il pomodoro da industria: vorremmo realizzare una piccola filiera di pomodoro molto efficiente dove c’è tutta la fase del vivaio, la coltivazione in campo in maniera moderna, un piccolo impianto di trasformazione, con l’obiettivo di produrre il seme del pomodoro da industria in Africa.

In Africa, nella maggior parte dei Paesi, contrariamente all’Italia, si possono fare almeno due cicli all’anno. Eppure, è inspiegabile che gran parte del pomodoro che viene consumato in Africa venga importato dalla Cina quando in Africa ci sono tutte le condizioni per poterlo sviluppare”.

Il secondo progetto riguarda il mango e mira a lavorare in partnership con imprese che operano già in questo settore per fare un centro di confezionamento moderno e soprattutto, anche la parte industriale di trasformazione.

Il terzo progetto pilota riguarda l’avocado, che Piraccini definisce il prodotto ad oggi più interessante nel portafoglio “perché c’è un grande interesse di mercato attorno all’avocado, i consumi sono in grande sviluppo, c’è molta richiesta, quindi vorremmo anche qui realizzare soprattutto un centro di confezionamento moderno con le nuove tecnologie, come quelle che permettono di individuare anche i difetti interni del frutto”.

Un altro elemento da sviluppare, con l’aiuto della rete, è il contoterzismo, cioè lo sviluppo della gestione delle macchine condivisa fra le aziende. “In Africa questa tipologia di servizi non esiste o è molto rara, lo giudichiamo un elemento chiave nello sviluppo e su questo vorremmo cercare partnership con operatori locali”, ci dice Piraccini.

“Il settore agrifood in Africa subsahariana – afferma Piraccini – è in assoluto uno dei più strategici e promettenti, sia per dinamiche interne, ossia la necessità di una maggiore sicurezza alimentare, lo stimolo all’occupazione, lo sviluppo della crescita economica, che per le opportunità esterne con riferimento all’export”.

In Africa non è facile fare business e per farlo è opportuno mettersi insieme, motivo per il quale le dieci aziende hanno creato questa nuova rete. “ È un mercato complesso, molto competitivo, c’è una concorrenza molto forte ai cinesi dagli indiani. Da qui l’idea di creare sinergie per occuparsi di gestione delle macchine, post-vendita, assistenza per i pezzi di ricambio, formazione del personale, ecc.”

Italian Agrifood Technology for Africa intende pertanto promuovere la conoscenza delle attività delle aziende associate attraverso promozioni e momenti di networking, organizzare una rete di interlocutori affidabili nei vari Paesi africani con cui sviluppare business e nuove progettualità, attuare momenti di formazione tecnica per supportare commercialmente le imprese della rete, selezionare personale locale da inserire nei team delle aziende associate.

La rete comprende dieci imprese specializzate nei vari settori dell’agricoltura, della trasformazione agroalimentare e dei servizi collegati: Areté (Società di consulenza e market intelligence), F.C. Engineering (Progettazione e realizzazione di impianti frigoriferi per magazzini ortofrutticoli), Ferrari Growtech (Produzione e commercializzazione di tecnologie per l’orticoltura : trapiantatrici, seminatrici, pacciamatrici, sarchiatrici), Futura (Leader italiano nella produzione di puree di frutta in formati monouso ev aschette), Greenexta (Produzione e commercializzazione di biostimolanti, fertilizzanti speciali e prodotti per il biocontrollo per l’agricoltura professionale), Idromeccanica Lucchini (Progettazione, produzione e installazione di serre professionali), Irritec, (uno dei leader mondiali dell’irrigazione di precisione) Suba Seeds, (Azienda specializzata nella produzione e commercio delle sementi), Tropical Food Machinery (Progettazione e costruzione di linee complete per la lavorazione di ogni varietà di frutta e pomodoro), Unitec (Leader internazionale nelle tecnologie di selezione e confezionamento dell’ortofrutta).

A queste si aggiungono due partner interessati a promuoversi nell’area subsahariana, il Gruppo Coface, leader mondiale delle assicurazioni e informazioni commerciali, e Cibus Tec, fiera triennale dedicata alle tecnologie per l’industria alimentare.

Articoli correlati

Codeway 2026

spot_img

Rubriche