di: Celine Camoin | 30 Gennaio 2026
Monrovia – La Liberia e l’Unione europea hanno firmato un accordo di finanziamento da 25 milioni di euro destinato a rafforzare la catena del valore della pesca artigianale, migliorare i mezzi di sussistenza e consolidare la sicurezza alimentare nei nove comitati costieri del Paese dell’Africa occidentale. Lo si apprende da un post pubblicato dal ministero liberiano delle Finanze e della Pianificazione dello sviluppo sulla sua pagina Facebook.
L’intesa, siglata nei giorni scorsi, prevede il sostegno ai pescatori artigianali e ai commercianti di pesce attraverso il miglioramento delle infrastrutture di conservazione frigorifera, delle attrezzature per la produzione di ghiaccio e delle strutture per la manipolazione del pescato, con l’obiettivo di creare occupazione e ridurre le perdite post-raccolta. Le autorità indicano che gli interventi dovrebbero aumentare i redditi, rafforzare la sicurezza alimentare e migliorare il benessere delle famiglie nelle comunità costiere.
In Liberia la pesca rappresenta un settore chiave per i mezzi di sussistenza delle popolazioni costiere, la sicurezza alimentare e la riduzione della povertà. Secondo il Fisheries Committee for the West Central Gulf of Guinea, il comparto impiega oltre 33.000 persone e contribuisce per circa il 10 % al prodotto interno lordo. Il settore deve tuttavia affrontare crescenti difficoltà legate all’erosione costiera, alla distruzione delle mangrovie e all’insicurezza fondiaria.
Un quadro legislativo regola la pesca e l’acquacoltura, ma l’applicazione delle norme è limitata da capacità di sorveglianza ridotte, carenza di risorse finanziarie e dalla persistenza della pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata. Il Paese resta inoltre esposto agli effetti del cambiamento climatico, che incidono sull’ambiente, sulla sicurezza alimentare e su un’economia fortemente dipendente dalle risorse naturali.
Il sostegno dell’Unione europea al progetto è previsto per il periodo 2026-2032.
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