di: Celine Camoin | 20 Gennaio 2026
Il governo del Mozambico ha avviato una procedura di gara per l’estensione e il miglioramento della copertura dei servizi di telecomunicazione in 300 località delle aree rurali e periurbane, nel quadro degli sforzi per ridurre il divario digitale nel Paese. Il bando, secondo quanto riferito dalle autorità, resterà aperto fino al 25 febbraio.
L’iniziativa è finanziata dalla Banca mondiale e sarà attuata nell’ambito del Progetto di accelerazione digitale del Mozambico (Padim). L’obiettivo dichiarato è aumentare l’accesso a connessioni a banda larga e ai servizi di telefonia vocale in comunità non ancora servite o con copertura ritenuta insufficiente.
In una nota, il ministero delle Comunicazioni e della Trasformazione digitale ha indicato che il piano mira a garantire che fino a circa il 90% della popolazione di ciascuna località interessata possa disporre di accesso diretto a un segnale di telecomunicazioni a banda larga, favorendo anche la possibilità di utilizzare servizi digitali in ambiti come informazione ed educazione. Il dicastero ha inoltre richiamato il principio di condivisione delle infrastrutture tra operatori.
Il progetto si inserisce nella strategia nazionale di trasformazione digitale e nella prosecuzione del programma “Internet per tutti”, avviato nel marzo 2025. Secondo gli obiettivi governativi, il Mozambico intende raggiungere nel medio periodo una copertura del 95% del territorio e un tasso di penetrazione mobile dell’80%.
Parallelamente, nel luglio 2025, l’Autorità di regolazione delle comunicazioni (Incm) ha lanciato un progetto pilota per la connettività rurale basato su antenne satellitari, con una copertura indicata fino a 50 chilometri e una capacità potenziale fino a 15.000 utenti. L’Incm ha inoltre avviato un partenariato per l’impiego di dati geospaziali nella pianificazione delle infrastrutture, con l’obiettivo di individuare le aree meno coperte e stimare i fabbisogni di investimento.
Secondo dati dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni (Uit), nel 2024 la copertura della rete di seconda generazione raggiungeva l’88% della popolazione (stimata in 35,6 milioni di abitanti), mentre la copertura era dell’86% per la terza generazione, dell’84% per la quarta e del 10% per la quinta. L’Uit stima inoltre la penetrazione di Internet al 19,8%, contro il 78,2% della telefonia mobile.
Le autorità riconoscono infine che la disponibilità di rete non implica automaticamente un aumento degli utenti: tra i fattori che incidono restano il costo dei servizi, la disponibilità di dispositivi compatibili e le competenze digitali. In questo quadro, il governo ha riferito di contatti avviati nel luglio 2025 con il gruppo cinese Huawei per un possibile progetto industriale legato alla produzione locale di telefoni cellulari destinati alle aree rurali, senza dettagli su tempistiche o caratteristiche.



