di: Valentina Milani | 15 Gennaio 2026
Il porto di Maputo, principale scalo del Mozambico, ha registrato nel 2025 un aumento del 3,4% delle merci movimentate, raggiungendo il record di 32 milioni di tonnellate. Lo indicano dati diffusi dalla Maputo Port Development Company (Mpdc), società concessionaria dello scalo.
La crescita – dai 30,9 milioni di tonnellate del 2024 – rafforza il ruolo di Maputo come snodo logistico di primo piano per l’Africa australe. Mpdc attribuisce i risultati agli investimenti in infrastrutture, sistemi e capitale umano, oltre a interventi operativi che hanno incrementato l’efficienza del porto e dei corridoi collegati.
Le operazioni dirette in porto sono aumentate del 6,4% arrivando a 15,2 milioni di tonnellate, mentre il traffico ferroviario ha segnato un balzo del 17% a 11,7 milioni di tonnellate.
Le commissioni di concessione versate allo Stato sono salite a 48,9 milioni di dollari, rispetto ai 46,8 milioni dell’anno precedente, senza includere tasse aggiuntive e dividendi destinati alla compagnia pubblica dei porti e delle ferrovie Cfm.
L’amministratore delegato di Mpdc, Osorio Lucas, ha definito i risultati il frutto dello sforzo congiunto degli operatori lungo l’intera catena logistica, sottolineando che i volumi record, accompagnati da nuovi investimenti su capacità ed efficienza, confermano “maturità e resilienza” dello scalo.
Operativo in regime di concessione dal 2003, il porto di Maputo è diventato una porta strategica per le esportazioni – in particolare di minerali e prodotti agricoli – e per le importazioni destinate al Mozambico e ai Paesi vicini. Tra gli interventi recenti, Mpdc cita l’espansione del terminal rinfuse a 16 milioni di tonnellate, l’ampliamento del terminal container e l’upgrade del terminal magnetite e carbone fino a 12 milioni di tonnellate.
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