spot_img
0,00 EUR

Nessun prodotto nel carrello.

Etiopia: Onu prevede crescita, ma rischio debito resta alto

di: Valentina Milani | 13 Gennaio 2026

L’Onu ha indicato l’Etiopia tra i Paesi dell’Africa orientale considerati ad alto rischio sul fronte del debito, pur riconoscendo un miglioramento della performance economica negli ultimi anni e stimando una crescita sostenuta per il 2026.

Nel rapporto “World Economic Situation and Prospects 2026”, pubblicato di recente, le Nazioni Unite prevedono che il Pil etiope aumenterà del 6,3% nel 2026, grazie a una maggiore stabilità macroeconomica, a una robusta produzione agricola e a prezzi favorevoli delle commodity. Nel documento, l’Etiopia viene citata insieme a Bangladesh e Tanzania tra i Paesi meno sviluppati (LDCs) che contribuiscono maggiormente al rafforzamento delle prospettive di crescita del gruppo.

Secondo le stime dell’Onu, la crescita complessiva dei Paesi meno sviluppati dovrebbe salire al 4,6% nel 2026 e al 5,0% nel 2027, dal 3,9% del 2025, restando tuttavia al di sotto del target di almeno 7% indicato dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs).

Nonostante le prospettive macroeconomiche positive, il rapporto sottolinea che l’Etiopia resta tra i Paesi africani in maggiore difficoltà sul debito: viene indicata tra i sette Stati del continente ancora classificati in “debt distress” alla fine del 2025, mentre altri quattordici risultano ad alto rischio.

L’Onu prevede che l’Africa orientale crescerà del 5,8% nel 2026, trainata da Etiopia e Kenya, ma osserva che l’andamento sub-regionale rimane sotto la media del periodo 2010-2019. Solo Ruanda e Uganda, secondo il rapporto, avrebbero superato le performance pre-pandemia. Sul quadro pesano vincoli fiscali e rischi di sicurezza, tra cui il conflitto in Sud Sudan.

Il documento avverte inoltre che costi di finanziamento elevati, riduzione dell’assistenza pubblica allo sviluppo (Oda) e shock esterni – inclusi potenziali effetti di tariffe statunitensi più alte – potrebbero limitare la capacità di Addis Abeba di investire in servizi sociali e infrastrutture, con ricadute sui progressi verso gli obiettivi di sviluppo.

Nel frattempo, il rapporto ricorda che l’Etiopia è impegnata in un processo di ristrutturazione del debito: nell’ambito del Common Framework del G20 ha raggiunto un accordo di principio con i creditori ufficiali su circa 8,4 miliardi di dollari di debito estero. Proseguono inoltre i negoziati con investitori privati sul titolo eurobond da 1 miliardo di dollari, in default dalla fine del 2023, mentre il Paese continua a coordinarsi con Fondo monetario internazionale e Banca mondiale nell’ambito di riforme fiscali e macroeconomiche.

© Riproduzione riservata

Articoli correlati

I Podcast

spot_img

Rubriche