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Tunisia: le parole di Saied e Meloni, oltre gli accordi

di: Celine Camoin | 18 Aprile 2024

Prendendo atto dell’importante slancio dimostrato dal coordinamento degli scambi di visite tra Italia e Tunisia su vari livelli e vari settori, sottolineando la volontà di continuare a rafforzare l’anno della consultazione, del coordinamento, della documentazione e della diversificazione dei legami di cooperazione e partenariato tra i due Paesi amici, sia bilaterale che multilaterale, al servizio dell’interesse comune del popolo tunisino e italiano, il presidente tunisino Kais Saied ha tuttavia tenuto a sottolineare, ancora una volta, “la ferma posizione della Tunisia che rifiuta di essere punto di passaggio o di destinazione dei migranti irregolari”.

Lo ha fatto ieri in occasione della visita della Premier italiana Giorgia Meloni, accompagnata dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, dalla ministra dell’Università e della ricerca Anna Maria Bernini, e del viceministro degli Esteri, Edmondo Cirielli.

Kais Saied ha chiesto l’adozione di un approccio collettivo nei confronti del tema dell’immigrazione e della lotta alle reti di tratta di esseri umani e di organi umani nel Mediterraneo meridionale e nel nord, ricordando, tra l’altro, che la Tunisia, “aggrappata ai valori umanitari, ha fatto grandi sforzi per prendersi cura degli immigrati irregolari, ma non può, come nessun paese fondato sulla legge, accettare altre condizioni legali sulle sue terre”, si legge sulla pagina Facebook della Presidenza.

Lo scorso anno alcune dichiarazioni e disposizioni di Saied nei confronti dei migranti, e dell’esistenza di un complotto per cambiare la Tunisia, sono state ritenute xenofobe e irrispettose, oltre al fatto che hanno scatenato alcuni episodi di violenza.

Ieri, il presidente della Repubblica ha sottolineato che gli immigrati irregolari sono vittime di un sistema economico globale, di cui la Tunisia non è causa, e che questi flussi verso la Tunisia indicano chiaramente l’esistenza di organizzazioni alle spalle.

A seguito dei colloqui bilaterali, Saied e Meloni hanno presieduto la firma di tre accordi: un accordo a sostegno del bilancio generale dello Stato tunisino; un accordo finanziario tra la Banca Centrale Tunisia e la Cassa Depositi e Prestiti(Cdp) per il sostegno e il finanziamento delle piccole e medie imprese; un protocollo d’intesa tra il ministero dell’Istruzione Superiore e della Ricerca Scientifica, e il ministero dell’Università e la Ricerca Italiana, per la cooperazione nei settori dell’istruzione superiore e della ricerca scientifica.

Meloni ha dichiarato che i tre accordi conclusi “dimostrano come la collaborazione con la Tunisia sia prioritaria sotto molti aspetti e costituisca parte integrante del lavoro che l’Italia sta portando avanti, per costruire una solida cooperazione”.

“Sul tema della gestione della migrazione, voglio ancora una volta ringraziare le autorità tunisine e il presidente Saied per il lavoro che cerchiamo di portare avanti insieme contro i trafficanti di esseri umani”, ha aggiunto. “Noi sappiamo che la Tunisia non può diventare il paese di arrivo dei migranti su questo va rafforzata la cooperazione, vogliamo coinvolgere le organizzazioni internazionali, lavorare sui rimpatri ma soprattutto sui flussi regolari”.
La Premier ha puntato sull’importanza dei  flussi regolari: “Sul fronte della migrazione legale credo si possa fare molto più da parte dell’Italia, ma è fondamentale che insieme lavoriamo per continuare a combattere gli schiavisti del terzo millennio”, ha detto. Il governo italiano ha siglato “con la Tunisia alcuni importanti accordi, che raccontano come questa relazione bilaterale sia chiaramente politica ma anche fatta di passi molto concreti, di mattoni attraverso cui costruire le nostre idee”.

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