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G7 Energia: Enel con Res4Africa per incrementare accesso all’energia nel continente africano

Garantire l’accesso universale all’elettricità attraverso la diffusione delle energie rinnovabili per accompagnare un processo in Africa di progresso economico e sociale che sia concretamente sostenibile e inclusivo: è questo il tema di fondo di un evento collaterale del G7 Energia, promosso dalla Fondazione Enel in collaborazione con il Partenariato energetico Africa-UE (AEEP) e l’associazione Res4Africa svoltosi ieri a Roma al Museo MAXXI.
Ad aprire i lavori della conferenza l’amministratore delegato di Enel Green Power e presidente di Res4Africa, Francesco Venturini, che nel suo intervento ha evidenziato la necessità di sostenere gli sforzi per definire un quadro normativo e regolatorio chiaro e trasparente in grado di attirare gli investitori a impegnarsi nello sviluppo di soluzioni legate alle energie rinnovabili nel continente.
“L’Africa è importantissima per la nostra espansione nel campo delle energie rinnovabili – ha detto Venturini – Si tratta di un continente ricco di risorse e con tassi di crescita economica alti, ma dove la popolazione ha ancora un accesso molto limitato all’energia”.
Sulla necessità di promuovere lo sviluppo del capitale umano si è invece incentrato in modo particolare l’intervento della viceministro dello Sviluppo economico, Teresa Bellanova, che ha ricordando l’interesse prioritario che l’Italia ha per l’Africa nell’ambito del G7 a Presidenza italiana.
“È impensabile che si possa accelerare un processo di crescita senza tener presente gli specifici fabbisogni formativi delle popolazioni locali – ha detto la viceministro – Porre particolare attenzione a questo aspetto vorrebbe dire, infatti, riuscire a cogliere le esigenze professionali del tessuto produttivo e ridurre le distanze tra offerta e domanda di lavoro, con ovvie ricadute positive in termini occupazionali”.
In conclusione dei lavori è intervenuto il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, al quale sono state anche consegnate una serie di raccomandazioni per sostenere la diffusione delle rinnovabili in Africa di cui il ministro si è impegnato a farsi latore nel corso della conferenza ministeriale del G7 sull’Energia.IMG_2222
“E’ inaccettabile che 600 milioni di persone nell’Africa subsahariana non abbiano accesso all’elettricità, così come inaccettabile che la capacità installata in totale in Africa sia paragonabile per dimensioni a quella che viene installata ogni anno in Cina: dobbiamo fare di più e meglio – ha detto Calenda – sono necessari investimenti massicci per colmare il gap: 110 miliardi di dollari l’anno, vale a dire 3mila miliardi circa fino al 2040. All’interno del G7 e oltre, il governo italiano lavorerà con concretezza per trovare soluzioni e promuovere la cooperazione tecnica e gli investimenti”.

 

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Per approfondire:

Le energie rinnovabili rappresentano, insieme al gas, il futuro della produzione di energia in Africa. Dall'Africa Australe a quella Orientale, passando per quella Occidentale i paesi africani si stanno dotando di strumenti per spingerne l'uso.

Le energie rinnovabili rappresentano, insieme al gas, il futuro della produzione di energia in Africa. Dall’Africa Australe a quella Orientale, passando per quella Occidentale i paesi africani si stanno dotando di strumenti per spingerne l’uso.



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