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Farnesina: presentato il “Fondo per l’Africa”, 200 milioni per “rafforzare le frontiere esterne”

Un fondo da 200 milioni di euro da destinare a rafforzare le capacità dei paesi africani di controllare le proprie frontiere e gestire le rotte migratorie che dalla fascia sub-sahariana dell’Africa portano fin sulle coste del Mediterraneo e infine in Italia con i barconi.

Sono gli elementi essenziali che costituiscono il “Fondo per l’Africa”, un decreto che prevede lo stanziamento di 200 milioni di euro per “rafforzare le frontiere esterne e prevenire le migrazioni irregolari dai paesi africani”, come ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano presentando alla stampa il piano.

Il Fondo, costituisce uno stanziamento supplementare ai 430 milioni circa della cooperazione, ed intende rivolgersi soprattutto ad avviare programmi di collaborazione con alcuni paesi africani in merito al riordino, riassetto e alla formazione delle forze sicurezza  e al controllo delle proprie frontiere. Una collaborazione mirata ad aumentare – grazie a formazione ma anche alla fornitura di mezzi, attrezzature, equipaggiamento tecnico – le capacità delle forze di sicurezza dei paesi africani interessati di intercettare e contrastare le rotte migratorie interne ai propri confini.

I paesi prioritari individuati per questo tipo di collaborazione sono in primo luogo Libia, Niger e Tunisia, ma anche Nigeria, Senegal, Egitto ed Etiopia.

Il programma prevede una collaborazione diretta con i paesi interessati i quali dovranno comunicare le proprie necessità tecnico-operative da finanziare.

A gestire il programma e soprattutto il rapporto con le richieste dei paesi africani e la verifica dell’attuazione dei piani sarà la Direzione Generale Italiani all’Estero e Politiche Migratorie.

Commentando il Fondo, il ministro Alfano lo ha definito “uno strumento nuovo che consente di creare un nuovo quadro di collaborazione nella regolamentazione dei flussi migratori con paesi che giocano un ruolo centrale nella rotta migratoria del Mediterraneo Centrale”.

“Lo scopo di questo decreto è quello di coniugare Solidarietà e Sicurezza. Salvando migliaia di vite in mare l’Italia continua a fare solidarietà. Ma al tempo stesso intende lavorare con i paesi africani per fare diminuire le partenze. L’impianto del piano  è molto semplice e diretto: noi ti diamo i soldi che ti servono ma tu ci aiuti a fermare i migranti. E’ una collaborazione chiara e a questi paesi chiediamo lealtà, nel mantenere gli impegni presi in termini di controllo delle frontiere” ha proseguito Alfano.

Il ministro ha infine sottolineato come il Fondo per l’Africa costituisca un “passo nuovo in un’altra direzione, per la prima volta, infatti, i fondi stanziati per la cooperazione vengono stanziati per legge e per una finalità precisa”.

Per approfondire:

Una mappa ragionata del continente con bilanci, prospettive e criticità: al suo interno sarà possibile consultare i dati sull’export italiano e il calendario delle iniziative dell’Agenzia ICE in Africa nel 2017, lo stato della crescita e delle tensioni nel continente, i Paesi che sono cresciuti di più nel 2016.

Una mappa ragionata del continente con bilanci, prospettive e criticità: al suo interno sarà possibile consultare i dati sull’export italiano e il calendario delle iniziative dell’Agenzia ICE in Africa nel 2017, lo stato della crescita e delle tensioni nel continente, i Paesi che sono cresciuti di più nel 2016.



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