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Grand Bassam e Mazara più vicine, ora si attende ok a studio fattibilità per distretto pesca

Dopo l’accordo raggiunto tra la città ivoriana di Grand Bassam e il Distretto della Pesca e della Crescita Blu di Mazara del Vallo, il prossimo passo sarà quello di un accordo politico tra le autorità ivoriane e italiane per affidare al Distretto lo studio di fattibilità di un distretto ‘gemello’ a Grand Bassam. Questo il senso dell’incontro che si è concluso due giorni fa in Sicilia e che ha visto a Mazara e a Palermo la presenza del sindaco di Grand Bassam, Geroges Philippe Ezaley e dell’Ambasciatore della Costa d’Avorio a Roma, Janine Tagliante Saracino.

“Grand Bassam è una città che in passato ha avuto nella pesca uno dei suoi settori trainanti ma che a causa del mancato dragaggio del fiume Komoe ha visto questo settore perdere forza, pur sperimentando allo stesso tempo, a partire dagli anni Settata, un’impennata nell’artigianato e nel turismo” dice a InfoAfrica Ferdinando Amedeo veneziani, console onorario della Costa d’Avorio a Palermo.

Ma il canale naturale rappresentato dal Komoe dovrebbe presto tornare all’antico splendore; il governo di Abidjan se ne è interessato, presto sarà pubblicato un bando di gara per affidare le opere di dragaggio. Questo favorirà l’eventuale nascita di un distretto della pesca simile a quello di Mazara del Vallo, ma specializzato nella pesca artigianale; da qui l’interesse del Distretto di Mazara, che potrebbe fornire a Grand Bassam know-how e tecnologie necessarie all’avvio delle filiere collegate alla pesca. [MS]

Per approfondire:

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Il numero di maggio è dedicato al nuovo approccio dell’Italia all’Africa, intendendo per Africa la regione subsahariana, dal momento che con l’area settentrionale le relazioni sono state da sempre molto più strette. Il nuovo corso si sta sviluppando su quattro livelli tra di loro comunicanti: cultura, sicurezza, solidarietà, economia

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