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Ghana: tecnologia e know‐how italiano al servizio dell’imprenditoria

Commercio, imprese, lavoro: Italia e Ghana sono sempre più vicine. Le aziende made in Italy esportano verso lo stato  dell’Africa occidentale beni per un valore totale annuo di circa 205 milioni di euro (dati 2015).

A sottolinearlo oggi è stato l’Ambasciata d’Italia in Ghana ricordando che “i dati forniti dalla Farnesina indicano che circa un quarto di queste esportazioni è rappresentato da macchinari per uso industriale”.

Al fine di promuovere e sviluppare questo importante canale commerciale con l’Africa, supportando al contempo una strategia di sviluppo per il continente, l’Italia garantisce la sua presenza tramite diverse iniziative di cooperazione. Tra queste spicca il credito d’aiuto con cui la Direzione Generale per la cooperazione allo Sviluppo della Farnesina ha messo a disposizione dal 2004 un fondo a credito di circa 30 milioni di euro, a favore delle piccole e medie imprese che intendono investire in Ghana utilizzando la tecnologia ed il know‐how proveniente dal nostro paese.

La neonata Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo, che ha ereditato l’iniziativa “Ghana Private Sector Development Facility”, opera in Ghana tramite proprio personale che risponde direttamente all’Ambasciatrice Laura Carpini. [Fonte: Farnesina]

Per approfondire:

La riforma della cooperazione, incanalando i tanti sforzi dedicati al continente, potrebbe aprire un varco verso la creazione e il rafforzamento di logiche di azioni integrate.

La riforma della cooperazione, incanalando i tanti sforzi dedicati al continente, potrebbe aprire un varco verso la creazione e il rafforzamento di logiche di azioni integrate.

Il numero di maggio è dedicato al nuovo approccio dell’Italia all’Africa, intendendo per Africa la regione subsahariana, dal momento che con l’area settentrionale le relazioni sono state da sempre molto più strette. Il nuovo corso si sta sviluppando su quattro livelli tra di loro comunicanti: cultura, sicurezza, solidarietà, economia

Il numero di maggio è dedicato al nuovo approccio dell’Italia all’Africa, intendendo per Africa la regione subsahariana, dal momento che con l’area settentrionale le relazioni sono state da sempre molto più strette. Il nuovo corso si sta sviluppando su quattro livelli tra di loro comunicanti: cultura, sicurezza, solidarietà, economia

 



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