Contatti

Direttore responsabile
Massimo Zaurrini
Direttore editoriale
Gianfranco Belgrano

Via Val Senio, 25 - 00141 Roma
+39 068860492 - +39 0692956629
Fax: +39 0692933897

Mail

captcha

Coronavirus: casi e restrizioni in Africa, aggiornamento del 27 Aprile

AFRICA – (aggiornamento del 27 Aprile) Ha superato la soglia dei 20.000 casi la diffusione del Covid19 in tutto il continente africano. Lo si apprende dagli ultimi dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dai quali si evince che la progressione del coronavirus nel continente resta lenta e senza scossoni particolari nella stragrande maggioranza dei paesi. A questa mattina, secondo l’OMS sono 20316 i casi registrati in Africa a fronte di 1,3 miliardi di abitanti sparsi in 54 paesi. L’Africa resta quindi la zona del pianeta con la minore diffusione del virus, che a livello globale si avvicina  ormai verso i 3 milioni di casi, con 2 milioni e 800 mila contagi. 

All’interno del continente Marocco, Sudafrica ed Egitto hanno superato la soglia dei 4000 casi, mentre l’ Algeria resta sola sopra i 3000 casi. Altri sei paesi contano tra i 1000 e i 2000 casi, e tutto il resto del continente meno di 1000 casi con il maggior numero dei paesi che registra meno di 100 casi. In termini relativi la diffusione maggiore resta in Africa Occidentale (Burkina Faso, Costa d’Avorio, Camerun, Ghana). E’ bene ribadire che finora in Africa (nonostante i titoli di giornale) non si è verificata alcuna crescita “esponenziale” ma nella maggioranza dei paesi i numeri continuano a salire in maniera limitata e costante. Iniziata praticamente in contemporanea con la diffusione europea, l’epidemia di covid in Africa non si è mai impennata. 

Il Lesotho resta l’unico paese africano senza alcun contagio comunicato.

Sul fronte delle misure di limitazione, è bene sottolineare che, a fronte di numeri limitati rispetto alle altre zone del mondo, la maggior parte dei paesi africani si è dimostrata la più reattiva nel prendere misure di prevenzione e contenimento. Nelle ultime 72 ore si registrano le novità introdotte da Niger, Malawi, Tunisia, Algeria e Sudafrica.

E’ bene evidenziare che da giorni ormai  il Ministero degli Esteri ha pubblicato il seguente avviso relativo a tutte le destinazioni nel mondo:

“In base alla normativa vigente, sono VIETATI tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero come sul territorio nazionale. Visita il sito www.governo.it per consultare la normativa in vigore. La dichiarazione dell’OMS con cui si classifica COVID-19 come “pandemia” sta comportando l’adozione di misure restrittive (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari) da parte di tutti i Paesi del mondo, con scarso o nessun preavviso. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE. Il rientro in Italia è consentito per ragioni di ASSOLUTA URGENZA (DPCM 22 marzo 2020). Chi rientra in Italia dall’estero deve sottoporsi ad ISOLAMENTO FIDUCIARIO per 14 giorni. Per maggiori informazioni: http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimento/saluteinviaggio/coronavirus/L’Italia”

NOVITA’ DEL 27 APRILE

NIGER – In risposta all’emergenza sanitaria COVID-19, il Presidente della Repubblica del Niger ha proclamato lo stato d’urgenza sanitario su tutto il territorio nazionale a partire dalla mezzanotte di venerdì 27 marzo e l’isolamento sanitario della città di Niamey fino al prossimo 11 luglio. A partire dal 24 aprile, gli orari del coprifuoco già in vigore dal 27 marzo vanno dalle 21.00 alle 5.00 del mattino ora locale. La chiusura degli aeroporti internazionali di Niamey e Zinder e delle frontiere terrestri è stata prorogata fino a nuovo avviso.  Si raccomanda di consultare il sito dell’Ambasciata d’Italia a Niamey www.ambniamey.esteri.it.

SUDAFRICA – Al fine di prevenire la diffusione dei casi di Covid-19, le autorità del Sud Africa hanno disposto, a partire da giovedì 26 marzo e fino al 30  aprile, la sospensione di ogni attività economica e movimento di persone non assolutamente indispensabile (“lockdown”). Per il periodo di lockdown, il Sud Africa ha annunciato la chiusura temporanea delle frontiere, eccetto che per favorire il rimpatrio dei sudafricani e quello degli stranieri residenti, sospendendo pertanto i collegamenti aerei domestici e internazionali. In caso di biglietto acquistato per i giorni dal 27 marzo in poi, si raccomanda di contattare quanto prima la propria compagnia aerea. La chiusura coinvolgerà anche le frontiere terrestri e i porti. Sarà consentito esclusivamente il trasporto di merci essenziali. Sono vietati gli spostamenti tra le Province e tra le municipalità. Le persone sono invitate a non lasciare le proprie abitazioni tranne che per esigenze indifferibili quali ricevere assistenza sanitaria, acquisti di alimenti e medicinali, servizi bancari essenziali. Saranno esentati dal divieto quanti prestano servizio in settori economici fondamentali quali sanità, sicurezza, produzione e distribuzione di alimenti e beni di prima necessità, servizi bancari e servizi di base quali acqua, energia e telecomunicazioni. Negozi alimentari e supermercati, farmacie, laboratori medici, banche, trasporti per servizi essenziali e distributori di carburante continueranno a svolgere le proprie attività. A partire dal 1 maggio è previsto un allentamento delle misure restrittive, consistente in una ripresa di alcune attività produttive precedentemente sospese, tra le quali i servizi finanziari e postali. Tutti i turisti presenti in Sud Africa dovranno rimanere confinati al proprio indirizzo di residenza temporanea nel paese per tutto il periodo del “lockdown” e potranno essere soggetti a controlli sanitari. Tali misure si aggiungono a quelle varate a partire dallo scorso 18 marzo: il divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti da “Paesi ad alto rischio” (Italia, Francia, Germania, Spagna, Svizzera, UK, Stati Uniti, Iran, Cina, Corea del Sud); controlli potenziati per i passeggeri da Portogallo, Hong Kong, Singapore (“Paesi a medio rischio”); rafforzamento dei controlli negli aeroporti sudafricani sugli aeroporti di origine dei passeggeri; annullamento di tutti i visti già rilasciati per i cittadini provenienti da “Paesi ad alto rischio” (la misura non riguarda chi è già entrato in Sud Africa ma solo chi non ha ancora utilizzato il visto) e la sospensione della concessione di nuovi visti per questi ultimi o chiunque vi abbia soggiornato o vi sia passato negli ultimi 20 giorni (per i “Paesi ad alto rischio” originariamente esenti dall’obbligo di visto per turismo, tra cui l’Italia, è stato introdotto tale obbligo, ferma restando l’attuale completa sospensione; in caso di emergenze è possibile comunque presentare domanda).In caso di scali, è importante verificare la presenza di eventuali restrizioni nei Paesi di transito. Tali restrizioni non si applicano a titolari di passaporto diplomatico e lasciapassare di organismi internazionali, che saranno comunque sottoposti a controlli medici e, ove necessario, posti in quarantena. Sono proibiti gli assembramenti.

MALAWI – Nell’ambito dello stato di emergenza già dichiarato dal Governo del Malawi per il contenimento del COVID-19, e’ stato decretato il “Lockdown” (chiusura) del Paese per 21 giorni, a partire da mercoledì 29 aprile.Per gli ulteriori dettagli, si rimanda alla sezione Emergenza Coronavirus Covid-19 del sito dell’Ambasciata d’Italia a Lusaka www.amblusaka.esteri.it e al Focus Coronavirus sulla homepage di questo sito.           

ALGERIA – In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, dal mese di gennaio 2020 le Autorità algerine hanno adottato varie misure preventive e di controllo per evitare la diffusione del contagio. Da ultimo, le autorità algerine hanno decretato, in particolare: 1) la chiusura di tutte le frontiere terrestri, salvo casi eccezionali da concordare di comune accordo con i Governi dei Paesi interessati: a chi sarà eccezionalmente consentito l’ingresso sarà imposta una quarantena obbligatoria per 14 giorni, in una struttura individuata dall’autorità sanitaria competente; 2) la sospensione di tutti i voli internazionali e di tutti i collegamenti marittimi da e per l’Algeria, ad eccezione di voli specialmente autorizzati; 3) nella wilaya di Blida: obbligo di confinamento domiciliare dalle ore 14:00 alle ore 07:00; 4) nelle wilaya di Algeri, Ain Defla, Bejaia, Orano, Setif, Tipaza, Tizi-Ouzou, Tlemcen, Medea: obbligo di confinamento domiciliare dalle ore 17:00 alle ore 7:00; in tutte le altre wilaya: obbligo di confinamento domiciliare dalle ore 19:00 alle ore 07:00; 5) divieto di raggruppamenti di più di due persone; 6) obbligo di mantenere una distanza di almeno un metro in tutti i luoghi in cui sia prevista l’accoglienza del pubblico; 7) chiusura delle scuole di ogni ordine e grado; 8) chiusura delle moschee e dei luoghi di culto; 9) sospensione di tutti i servizi di trasporto pubblico e privato (taxi) urbano, interurbano e tra wilaya; 10) sospensione dei voli nazionali; 11) sospensione degli eventi culturali, sportivi e fieristici; 12) chiusura di tutti i bar, i ristoranti e di tutte le attività commerciali, ad esclusione di attività essenziali. Si attira l’attenzione dei connazionali che in caso di violazione di tali misure sono previste sanzioni penali. Si raccomanda ai connazionali che si trovano in Algeria di attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle autorità sanitarie locali pubblicate sul sito del Ministero della Salute, della popolazione e della riforma ospedaliera (www.sante.gov.dz) e sul portale web dedicato (http://covid19.sante.gov.dz/fr). Si raccomanda ai connazionali di seguire i media locali (si suggerisce www.aps.dz) per tutti gli aggiornamenti e di attenersi alle indicazioni delle autorità locali. Per ogni informazione e richiesta, le autorità algerine hanno altresì attivato il numero verde 3030, oltre ai numeri verdi della Protezione Civile: 1021 o 14. Si ricorda, infine, che sul sito dell’Ambasciata sono presenti ulteriori informazioni in costante aggiornamento alla seguente pagina: https://ambalgeri.esteri.it/ambasciata_algeri/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/2020/03/coronavirus-covid-19-come-informarsi.html

TUNISIA – Al fine di prevenire la diffusione dei contagi da COVID 19, il Consiglio di Sicurezza Nazionale tunisino ha decretato la proroga della quarantena nell’intero Paese fino al 3 maggio 2020. La quarantena generale prevede l’obbligo per tutti di restare presso il proprio domicilio e il divieto di uscire se non per soddisfare esigenze essenziali o in caso di necessità, ad esempio per fare la spesa e per cure mediche. I settori, pubblici e privati, esclusi dalla quarantena sono: alimentare, sanità, giustizia, amministrazione, energia, sicurezza, acqua, trasporto, telecomunicazioni, media, igiene e attività industriali vitali. E’ in vigore il coprifuoco notturno su tutto il territorio tunisino tra le ore 20:00 e le ore 6:00 e dal 20 marzo 2020 è chiuso lo spazio aereo. Le autorità tunisine hanno disposto inoltre la chiusura delle frontiere terrestri e marittime (passeggeri) e adottato misure restrittive all’interno del Paese (annullamento eventi pubblici, eventi sportivi a porte chiuse, chiusura scuole, bar, ristoranti, divieto di assembramenti come mercati, bagni pubblici e feste). Per tutti i viaggiatori in arrivo in Tunisia è obbligatoria la permanenza domiciliare fiduciaria per 14 giorni con sorveglianza attiva da parte del Ministero della Salute, l’utilizzo di dispositivi di protezione individuali e il divieto di viaggio nei 14 giorni dell’autoisolamento. Il mancato rispetto delle indicazioni delle autorità sanitarie circa la quarantena è passibile di sanzioni penali, dal pagamento di una multa di 120 dinari (circa 40 euro) ai sei mesi di reclusione. Per i casi sospetti è previsto l’isolamento sanitario e il trasferimento in strutture ospedaliere dedicate. Per segnalazioni di casi sospetti è a disposizione il numero 190; per informazioni il 80101919. Alla luce delle temporanee misure restrittive adottate dalle Autorità tunisine al fine di prevenire la diffusione del Coronavirus, in particolare nei confronti di coloro che provengono da aree a rischio, ivi inclusa l’Italia, si sconsigliano i viaggi turistici in Tunisia.   

CASI

I casi seguenti sono quelli ufficialmente confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO): 

PaeseCasi
PaeseCasi
Egitto4319
Reunion412
Sudafrica4361
Mali370
Marocco4047
Mayotte354
Algeria3256
Kenya343
Camerun1518
Mauritius331
Ghana1279
Tanzania300
Nigeria1182
Repubblica del Congo200
Costa d’Avorio1111
Rwanda183
Gibuti1023
Gabon176
Guinea996 
Madagascar124
Tunisia939
Etiopia122
Niger684
Liberia120
Burkina Faso629
TogoZambia, Capo VerdeUgandaGuinea Bissau, Guinea Equatoriale , Eritrea, Namibia, Benin, Libia, Sudan,  Repubblica del Centrafrica, Mozambico, Eswatini, Seychelles, Ciad, Zambia, Mauritania, Angola, Zimbabwe,Somalia, Gambia, Botswana, Burundi, Malawi, Sud Sudan<100
Senegal614
R. D. Congo442
Somalia436 

MISURE RESTRITTIVE AI VIAGGI PER ITALIANI

(Per maggiori dettagli si rimanda al sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri. Le misure di Contenimento, infatti, variano da paese a paese e vanno dalla semplice misurazione della temperatura all’arrivo a pratiche di autoisolamento etc..)

Angola/ Divieto

Algeria/ Chiusura frontiere-sospensione voli

Benin/Chiusura frontiere-restrizione visti – Quarantena

Botswana/ Divieto

Burundi/ sospensione voli – Quarantena

Capo Verde – Sospensione voli-Contenimento

Camerun – Divieto

Centrafrica Repubblica – Quarantena

Ciad/ Divieto

Comore/ Chiusura confini

Congo/Quarantena

Costa d’Avorio/Contenimento

Egitto/ Chiusura aeroporti- Contenimento-Ricovero

Eritrea/ Quarantena

Etiopia/ Quarantena-Sospensione voli- 

Gabon/ Contenimento-Divieto

Gambia/ Contenimento

Ghana/ Divieto

Gibuti/ Divieto

Guinea Bissau/ Contenimento

Guinea (Conakry)/ Quarantena

Guinea Equatoriale/ Divieto

Kenya/ Divieto

Liberia/ Isolamento (14 giorni)

Madagascar/ Divieto-respingimento

Malawi/ Lockdown – Isolamento (14 giorni)

Marocco/ Sospensione collegamenti con estero – Contenimento-Isolamento

Mauritius/Divieto

Mozambico/ Quarantena-blocco visti

Niger/ Quarantena

Nigeria/Chiusura voli – Contenimento-Quarantena

Rwanda/ Controlli-Monitoraggio (con spese a carico)

R.D. Congo/Contenimento-Quarantena

Senegal/Contenimento-Quarantena

Seychelles/ Divieto

Sierra Leone/ Quarantena

Somalia/ Sospensione voli

Sudafrica/ Divieto

Sudan/ Coprifuoco – sospensione Visti- chiusura frontiere

Sud Sudan/ Chiusura frontiere internazionali – Divieto – Contenimento-Quarantena

Tanzania/ Contenimento-Quarantena

Tunisia/ Divieto

Uganda/ Sospensione voli – Quarantena

Zambia/ Sospensione voli – Contenimento-Quarantena

Zimbabwe/ Contenimento



__di


Pubblicato il


Leggi anche