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    Coronavirus: casi e restrizioni in Africa, aggiornamento del 20 marzo

    AFRICA – (aggiornamento del 20 Marzo) Prosegue, seppur in modo contenuto, la diffusione del coronavirus nel continente africano.

    E’ quanto emerge dagli ultimi dati confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO), dai quali spiccano i 116 casi del Sudafrica, ma anche gli incrementi registrati in Senegal e Burkina Faso. In generale però appare evidente che i paesi africani hanno appreso più di altri la lezione di quanto accaduto finora in altre zone del mondo, dal momento che a fronte di un numero casi ancora limitato i governi locali stanno prendendo misure di contenimento simili a quelle italiane . 

    Col passare dei giorni ovviamente si allunga  la lista dei paesi che stanno procedendo alla chiusura delle proprie frontiere, o dei propri aeroporti e porti. Si segnala che in Tunisia le autorità hanno deciso l’introduzione del coprifuoco notturno. 

    E’ bene evidenziare che nelle ultime ore il Ministero degli Esteri ha pubblicato il seguente avviso relativo a tutte le destinazioni nel mondo:

    “Ai sensi del DPCM 09/03/2020, sono da evitare tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero come sul territorio nazionale. La dichiarazione dell’OMS con cui si classifica COVID-19 come “pandemia” sta comportando l’adozione di misure restrittive (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari) da parte di tutti i Paesi del mondo, con scarso o nessun preavviso. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE e non motivato da ragioni di lavoro, comprovato stato di necessità o motivi di salute.”

    NOVITÀ’ DEL 20 MARZO

    ANGOLA –  Al fine di contenere la diffusione del “nuovo coronavirus” (2019-nCoV), le Autorità angolane hanno disposto, a partire dalle ore 0:00 del 20 marzo 2020 la sospensione di tutti i voli da e per l’Angola, e la chiusura di tutte le frontiere (aereoportuali, terrestri e marittime) per una durata di 15 giorni, eventualmente rinnovabili. Permane dal 18 marzo 2020, una quarantena obbligatoria di 14 giorni per tutti i cittadini stranieri residenti e i cittadini angolani che abbiano transitato durante l’epidemia di Covid-19 in uno dei seguenti Paesi: Italia, Cina, Cora del Sud, Iran, Portogallo, Spagna e Francia. La stessa misura viene adottata per chi è stato in contatto con una persona affetta da Covid-19. Per i non residenti provenienti dall’Italia continua ad essere valido il divieto d’ingresso con rimpatrio forzato in vigore dal 3 marzo 2020. In caso di arrivo presso l’aeroporto internazionale di Luanda, è previsto il rimpatrio forzato per mezzo della medesima compagnia aerea utilizzata per arrivare nel paese, a spese della stessa compagnia. Alla luce di tale decisione delle autorità angolane, è possibile che i cittadini italiani in possesso di un biglietto aereo dall’Italia per Luanda vedano cancellati i loro titoli di viaggio. Si raccomanda di verificare questo aspetto direttamente con la compagnia aerea di riferimento. La stessa misura è stata adottata nei confronti di chi proviene da Cina, Corea del Sud, Iran, Nigeria, Algeria e Egitto. Per maggiori informazioni si rimanda al sito del Ministero della salute dell’Angola http://www.minsa.gov.ao/default.aspx e al Focus Coronavirus sulla homepage di questo sito.

    CAPO VERDE – Al fine di evitare la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le Autorità capoverdiane, a partire da domani, mercoledì 18 marzo, hanno proibito per un periodo di tre settimane tutti i voli in provenienza dai paesi europei e da altre aree geografiche a rischio. Il divieto, non si applica ai cittadini che volessero fare rientro nel luogo di residenza. .Permane altresì la sospensione temporanea dei voli charter diretti tra l’Italia e Capo Verde fino al 30 aprile. Ai viaggiatori provenienti dalle zone più a rischio viene distribuito un formulario da compilare, per ottenere indirizzo e contatti in caso di necessità. Si segnala che alcune compagnie aeree hanno ridotto il proprio operativo voli e/o sospeso alcune tratte verso l’Italia. Si raccomanda di verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento, prima di recarsi in aeroporto.

    ESWATINI – In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, il Regno di eSwatini ha dichiarato lo stato di emergenza nel Paese. In particolare, non sarà più consentito l’ingresso agli stranieri provenienti da “Paesi ad alto rischio” (quindi anche dall’Italia) e tutti i visti già loro concessi saranno revocati dal 20 marzo p.v. Per gli stranieri residenti e i cittadini del Regno che rientrano da “Paesi ad alto rischio” è introdotta la misura della quarantena obbligatoria per 14 giorni

    GAMBIA – Al fine di contenere la diffusione del COVID-19, si segnala che alcune compagnie aeree hanno ridotto il proprio operativo voli e/o sospeso alcune tratte verso l’Italia. Si raccomanda di verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento, prima di recarsi in aeroporto. Brussels Airlines effettuerà voli sull’Europa solo fino al 20 marzo. Dal 21 marzo tutti i voli con l’Europa saranno sospesi Il Ministero della Salute gambiano ha attivato un numero verde (00220) 1025, da contattare per informazioni e in caso di sospetto contagio La struttura sanitaria di riferimento è il Medical Research Council (Unit of The Gambia).

    GUINEA BISSAU – Al fine di evitare la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le autorità bissau guineane hanno disposto, dal 18 marzo,la chiusura delle frontiere e quindi dei voli internazionali. I numeri di emergenza dedicati al COVID-19, sono 2020 (per chi chiama con linea Orange) e 1919 (per chi chiama con linea MTN).

    MALI – Al fine di contenere la diffusione del COVID-19, le autorità del Mali hanno disposto da giovedì 19 marzo la sospensione di tutti i voli dall’Europa. Si raccomanda di verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento, prima di recarsi in aeroporto.

    SENEGAL – Al fine di evitare la diffusione del COVID-19, le autorità locali hanno disposto la sospensione, a decorrere dalle 23.59 del 20 marzo, di tutti i collegamenti aerei fino al 17 aprile 2020. Sono esclusi dal provvedimento i voli cargo e i rimpatri sanitari. Si raccomanda di verificare tempestivamente con le compagnia aerea di riferimento l’operatività del proprio volo.

    TUNISIA – Al fine di prevenire la diffusione dei contagi da COVID 19, a partire dal 18 marzo 2020 entra in vigore il coprifuoco notturno su tutto il territorio tunisino tra le ore 18:00 e le ore 6:00 e, a partire dalle 23:59 (ora locale), del 20 marzo 2020 sarà chiuso lo spazio aereo. Le autorità tunisine hanno stabilito che dal 15 marzo tutti i passeggeri provenienti da Cina, Corea del Sud, Iran e Italia, o che hanno viaggiato nei suddetti Paesi nel corso degli ultimi 14 giorni, non sono autorizzati a entrare o a transitare negli aeroporti tunisini. A partire dal 18 marzo 2020 è disposta la chiusura delle frontiere aeree e terrestri, ad eccezione dei voli di rimpatrio e di trasporto merci. Le autorità tunisine hanno disposto inoltre la chiusura delle frontiere marittime (passeggeri), la sospensione dei collegamenti aerei con l’Italia, e adottato misure restrittive all’interno del Paese (annullamento eventi pubblici, eventi sportivi a porte chiuse, chiusura scuole, bar, ristoranti, divieto di assembramenti come mercati, bagni pubblici e feste). Per tutti i viaggiatori in arrivo in Tunisia è obbligatoria la permanenza domiciliare fiduciaria per 14 giorni con sorveglianza attiva da parte del Ministero della Salute, l’utilizzo di dispositivi di protezione individuali e il divieto di viaggio nei 14 giorni dell’autoisolamento. Il mancato rispetto delle indicazioni delle autorità sanitarie circa la quarantena è passibile di sanzioni penali, dal pagamento di una multa di 120 dinari (circa 40 euro) ai sei mesi di reclusione. Per i casi sospetti è previsto l’isolamento sanitario e il trasferimento in strutture ospedaliere dedicate. Per segnalazioni di casi sospetti è a disposizione il numero 190; per informazioni il 80101919. Alla luce delle temporanee misure restrittive adottate dalle Autorità tunisine al fine di prevenire la diffusione del Coronavirus, in particolare nei confronti di coloro che provengono da aree a rischio, ivi inclusa l’Italia, si sconsigliano i viaggi turistici in Tunisia.

    CASI

    I casi seguenti sono quelli ufficialmente confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO):

    PaeseCasi
    PaeseCasi
    Egitto196
    Camerun10
    Sudafrica 116 
    Ghana, Costa d’Avorio9
    Algeria72
    Nigeria8
    Marocco49
    Repubblica Democratica del Congo, Kenya7
    Senegal36
    Etiopia, Seychelles6
    Tunisia29
    Tanzania, Mayotte, Mauritius, Guinea Equatoriale, Repubblica del Congo, Gabon3
    Burkina Faso26
    Liberia, Zambia, Namibia, Mauritania2
    Reunion12
    Gibuti, Guinea, Benin, Gambia, eSwatini, Sudan, Togo, Repubblica Centrafricana, Somalia1
    Rwanda11


    MISURE RESTRITTIVE AI VIAGGI PER ITALIANI

    (Per maggiori dettagli si rimanda al sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri. Le misure di Contenimento, infatti, variano da paese a paese e vanno dalla semplice misurazione della temperatura all’arrivo a pratiche di autoisolamento etc..)

    Angola/ Divieto

    Algeria/ Contenimento

    Benin/Quarantena

    Botswana/ Divieto

    Burundi – Quarantena

    Capo Verde – Contenimento

    Camerun – Divieto

    Centrafrica Repubblica – Quarantena

    Ciad/ Divieto

    Congo/Quarantena

    Costa d’Avorio/Contenimento

    Egitto/ Chiusura aeroporti- Contenimento-Ricovero

    Eritrea/ Quarantena

    Etiopia/ Contenimento

    Gabon/ Contenimento-Divieto

    Gambia/ Contenimento

    Ghana/ Divieto

    Gibuti/ Divieto

    Guinea Bissau/ Contenimento

    Guinea (Conakry)/ Quarantena

    Guinea Equatoriale/ Divieto

    Kenya/ Divieto

    Liberia/ Isolamento (14 giorni)

    Madagascar/ Divieto-respingimento

    Malawi/ Isolamento (14 giorni)

    Marocco/ Contenimento-Isolamento

    Mauritius/Divieto

    Mozambico/ Quarantena

    Niger/ Quarantena

    Nigeria/Contenimento-Quarantena

    Rwanda/ Controlli-Monitoraggio (con spese a carico)

    R.D. Congo/Contenimento-Quarantena

    Senegal/Contenimento-Quarantena

    Seychelles/ Divieto

    Sierra Leone/ Quarantena

    Sudafrica/ Divieto

    Sudan/ sospensione Visti- chiusura frontiere

    Sud Sudan/ Contenimento-Quarantena

    Tanzania/ Contenimento-Quarantena

    Tunisia/ Divieto

    Uganda/ Quarantena

    Zambia/ Contenimento-Quarantena

    Zimbabwe/ Contenimento



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